Christa Wolf, - Nessun luogo Da nessuna parte -  E/O, Roma, pp.134.

Chi è stato in Germania ed ha frequentato amici tedeschi di qualche lettura, sa da quanta affettuosa venerazione sono circondate le figure dei poeti romantici. Fra di essi, i poeti "estremi" Heinrich von Kleist e Karoline von Günderrode, entrambi suicidi godono in più di quella particolare affezione che si assegna ancora, con una contrazione del cuore, ai giovani che hanno volontariamente rinunciato alla nostra occasione terrena. Christa Wolf immagina i due poeti in un fortuito incontro presso una cittadina sulle rive del Reno, sacro fiume ai tedeschi. E ne registra le conversazioni e lo sfiorarsi d'anime sullo sfondo di una atmosfera rarefatta, un po' Biedermeier e un po' "Affinità Elettive", molto tedesca e pressoché intraducibile nella misura della sensibilità ordinaria di quel lettore che non voglia compiere notevoli sforzi d' "impaesamento" in un paese dell'anima, la Germania romantica, ad alto magnetismo espressivo.
Alfio Squillaci

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