Pier Vittorio Tondelli - Altri libertini - in "Opere 1980-1991" - Romanzi, teatro, racconti,  Classici Bompiani  pag.1100  



"Per il suo contenuto luridamente blasfemo ed osceno nella triviale presentazione di un esteso repertorio di bestemmie contro le divinità del cristianesimo, nonché di irriferibili turpiloqui, [...] onde il lettore viene violentemente stimolato verso la depravazione sessuale ed il disprezzo della religione cattolica"( pag.1112): uno stralcio dalla motivazione, emessa dal Procuratore generale dell'Aquila, che valse a questo libro un'ordinanza di sequestro. Il processo, celebrato con rito direttissimo e concluso con l'assoluzione a formula piena, vide il poeta e giurista Corrado Costa nelle vesti dell'avvocato difensore prodursi in una memorabile  arringa, un raffinato ed ironico Bignami ad usum censori, che spaziava da Dante a Pasolini, passando ovviamente per Aretino, Belli, Palazzeschi, Testori, etc.  Ora,   si confronti quell' exemplum di prosa tristanzuola e  sessuofoba, quello  scipito  repertorio linguistico da leguleio di provincia, irrancidito sopra pandette polverose e stantie,  con una qualsiasi pagina  di questa raccolta di racconti: verremo colpiti dalla ricchezza di questa scrittura densa ed umorale, fino  ai limiti del pastiche espressionistico, che, pur recando con sé le sedimentazioni di una elaborazione  sorvegliatissima ed incessante, riesce, quasi miracolosamente, ad apparirci come la  più riuscita incarnazione di quel " SOUND del linguaggio parlato" tanto vagheggiato da l'Arbasino 
de L'Anonimo Lombardolivre de chevet per il Tondelli di quell'opera prima.
Ancora oggi, rileggendo dopo vent'anni questo libro, abbiamo la sensazione di una sorta di jam session linguistica e affabulatoria, ancora in pieno divenire, anche se,  sorprendentemente, il libro sembra persino aver accolte istanze e vagues musicali che, al tempo della sua prima apparizione, erano ben lungi dal poter essere accolte: si pensi al rap, a quanta parte del flusso liricoemozionale della scrittura tondelliana si presti alla lettura, secondo questo particolare scansione ritmico-musicale. Del resto,nell'unica opera teatrale scritta da Tondelli ("Dinner party", 1984) uno dei protagonisti afferma mettendo " son âme à nu", " Io cerco il ritmo, la musica dei miei anni, cerco di avere una frase che si possa cantare in testa: sì, cantare, la stessa identica cosa. Io faccio musica con le mie parole. Per questo le cerco".

I protagonisti di questi racconti, una umanità disperata e sofferente, vitale ed angry, affamata di cibo sesso amicizia storie, una selva di freak gay lesbiche tossici alcolizzati scapigliati di provincia dandies  bistrattati checche malinconiche giovani autoemarginati  che, pur essendo trattati senza alcun falso pietismo, ci appaiono circonfusi da una luce vermeeriana, da una aura  inscalfabile  e salvifica, quella che, anche noi laici, potremmo attribuire  ad una Grazia che li  riscatta dal  degrado e dalle miserie della omologazione.

Linnio Accorroni


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dal 13 giugno 2001
Esempio 1
"Altri libertini" ha avuto fin dagli inizi una vita avventurosa: pubblicato nel 1980, sequestrato per oscenità e poi assolto dal tribunale ("con formula ampia"), è stato contemporaneamente giudicato dalla critica una delle opere migliori degli ultimi anni e ha imposto Tondelli tra i nuovi autori italiani più letti anche all'estero. I sei episodi, storie di gruppi più che di individui, legittimano l'adozione di una vera e propria soggettività plurale, di un Noi narrativo che fa del romanzo un ritratto generazionale. Il libro viene ora riproposto in edizione speciale per i cinquant'anni della casa editrice. 

La presente edizione riunisce l'opera completa di Pier Vittorio Tondelli. In questo libro, il primo di due volumi, sono presentate le opere letterarie, dai romanzi ("Altri libertini", "Pao Pao", "Rimini", "Camere separate") ai testi teatrali (Dinner Party), dalle prose letterarie (Biglietti agli amici) ai racconti (la serie de "Il diario del soldato Acci" e quella dei racconti raccolti nel volume "L'abbandono"). Le opere letterarie sono presentate secondo l'ordine cronologico di pubblicazione. Nella sezione Racconti vi è anche un testo inedito, il soggetto cinematografico "Sabato italiano", uno degli ultimi scritti letterari di Tondelli. 

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La sigla PAO, che sta per Picchetto Armato Ordinario, evoca l'esperienza della caserma, punto di partenza di un romanzo in cui Tondelli intreccia sapientemente i fili di una trama ora sentimentale ora comica, e sempre sorretta da una vivacissima invenzione linguistica. Di fatto Pao Pao narra le storie amorose e poco marziali che travolgono una compagnia di giovani durante l'anno di servizio militare. Al grigiore dell'apparato burocratico e militare questi giovani oppongono una vitalità a volte sfrenata riuscendo ad attraversare indenni le istituzioni nonostante le infrazioni ai codici disciplinari e una più o meno larvata resistenza alla sottomissione. 

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