<<<Torna all'Indice Recensioni
<<<Torna all'Indice Recensioni

Massimo Teodori (a cura di) -  L'anticomunismo democratico in Italia -Liberal Libri, 1998, Firenze, pp.224.

 
Ci troviamo di fronte ad una raccolta di scritti di autori italiani "distinti e distanti", come si ama dire oggi, sia dal fascismo che dal comunismo. Una terza forza che non riuscì mai ad essere un partito o una corrente d'opinione organizzata (cui invece sembra aspirare "Liberal", la rivista che ha editato questo lavoro), e che perciò rimase una "forza" piuttosto debole d'isolati e fieri intellettuali. L'intento del curatore è quello di dimostrare che non è vero, come hanno sempre sostenuto i comunisti, che era impossibile essere contestualmente antifascisti e anche anticomunisti. Vero. Le biografie intellettuali di Silone, Salvemini, Panunzio, Rossi, presenti nell'antologia sono lì a dimostrano. Ma l'intento di Teodori non è solo ricognitivo, da storico delle idee. È piuttosto un rimbrotto ideologico retrospettivo contro gli eredi del "Dio che ha fallito", il comunismo. Ma perché inventare per questo una categoria intellettuale dove trovano posto anarchici, socialisti, socialdemocratici, liberali, azionisti? E perché escludervi un Piero Gobetti? Liberale democratico sicuro, ma non troppo anticomunista? E infine perché sciogliere, nella prefazione, un inno a quegli unici "anticomunisti democratici" dei nostri anni '70 che furono Craxi e Pannella e non antologizzarne poi alcun pensiero? Craxi è impresentabile? Teodori ha litigato con Pannella?

Alfio Squillaci


Search this site or the web powered by FreeFind

La Frusta! Web search
Massimo Teodori
Tell a friend about this page

Massimo Teodori su InternetBookShop

Esempio 1