Quattro generazioni dopo la conquista normanna dell'isola (Battaglia di Hastings, 1066), le tensioni tra Sassoni e Normanni sono al loro culmine; i due popoli rifiutano perfino di parlare ciascuno la lingua dell’altro. Il re Riccardo (Cuor di Leone) versa in una prigione austriaca essendo stato catturato sul cammino di ritorno dalla crociata in Terra Santa; suo fratello, il principe Giovanni (Senza Terra), usurpa il suo trono, e sotto il suo regno i nobili normanni si volgono a estorsioni violente contro la popolazione. Le terre sassoni sono confiscate e molti proprietari terrieri sassoni sono ridotti in servitù. Queste grassazioni hanno esasperato la nobiltà sassone, in particolare Cedric di Rotherwood. Cedric è così fedele alla causa dei sassoni che per perseguire i suoi scopi politici ha diseredato il figlio Ivanhoe. Cedric, fermo partigiano del ritorno sul trono dell'Inghilterra della stirpe sassone, pensa infatti di mandare in sposa Rowena a Atelsthane, cavaliere sassone di sangue reale, con l’intento che dalla loro unione possa rivivere la linea reale sassone. Ma Wilfred d’Ivanhoe è innamorato della protetta di suo padre Lady Rowena. Cedric il sassone esilia il figlio e l'eroe raggiunge il re dell'Inghilterra Riccardo Cuor di Leone. Ivanhoe guadagna la fiducia, la stima e l'affetto del re.
Disubbidendo a suo padre, Ivanhoe fa ritorno in Inghilterra mascherato da pellegrino. Assumendo un nuovo mascheramento, come cavaliere diseredato, combatte nel grande torneo di Ashby-De-La-Zouche (nel Leicestershire). Qui, con l'aiuto di un Cavaliere Nero misterioso, batte il suo grande nemico, Brian de Bois-Guilbert, e vince il torneo. Appella pubblicamente, dopo la vittoria nell’agone, Rowena regina dell'amore e della bellezza, e rivela la sua identità alla folla. Ma è ferito e cade immediatamente. Frattanto, il principe Giovanni ha inteso voci su Riccardo che sarebbe evaso dalla sua prigione austriaca. Lui ed i suoi consiglieri, Waldemar Fitzurse, Maurice de Bracy, e Reginald Front-De-Boeuf, si interrogano su come fermare Riccardo.
Giovanni trama di sposare Rowena a De Bracy; incapace di aspettare, De Bracy rapisce la protetta di Cedric ed imprigiona il sassone nel castello di Front-De-Boeuf a Torquilstone. Là si ritrovano riuniti Cedric, Rowena, ed Athelstane, come anche Isaac e Rebecca, rispettivamente padre e figlia, di religione ebraica, che avevano curato le ferite di Ivanhoe, e lo stesso Ivanhoe. De Bracy prova a convincere Rowena a sposarlo, mentre de Bois-Guilbert prova a sedurre Rebecca, che però è innamorata di Ivanhoe. I due uomini falliscono nell’intento. Intanto il castello di Front-De-Boeuf è attaccato da un esercito condotto dal Cavaliere Nero, il misterioso cavaliere che aveva aiutato Ivanhoe al torneo. Combattono con il Cavaliere Nero anche i leggendari banditi della foresta guidati da Robin Hood. Riescono a espugnare il castello e a liberare i prigionieri, ma de Bois-Guilbert riesce a sequestrare Rebecca. Il castello prende fuoco, in esso periscono Ulrica e Front-De-Boeuf.
A Templestowe, roccaforte dei Cavalieri Templari, de Bois-Guilbert reca con sé la donna ebrea. I Templari temono che Rebecca sia una strega nel cui sortilegio è caduto de Bois-Guilbert. Il Gran Maestro dei Templari chiede una prova per Rebecca. Conformemente al parere di de Bois-Guilbert, che è ormai follemente innamorato di lei, Rebecca accetta che venga effettuata una disfida sperando che un eroe venga a difenderla. Con somma sua costernazione, de Bois-Guilbert è chiamato al duello dalla parte dei Templari con l’arduo dilemma pendente: se vince, Rebecca sarà uccisa, e se perde, sarà lui a morire. All'ultimo istante, Ivanhoe, che è l’altro sfidante, sembra vincere, ma de Bois-Guilbert lo scalza nel primo passaggio. Ma Ivanhoe è destinato a vincere allorché de Bois-Guilbert cade da cavallo e muore.
Frattanto, il Cavaliere nero è sfuggito a un tranello teso da Waldemar Fitzurse e si rivela come re Riccardo, tornato infine in Inghilterra. La vicenda è al suo epilogo. Ivanhoe e Rowena si sposano. Rebecca e Isaac partono per la loro nuova casa a Granada; Ivanhoe continua a servire il re Riccardo, fino a che la morte prematura del re non metta un termine a tutti i suoi progetti.
La lealtà, il coraggio e la fedeltà di Ivanhoe, eroe "senza macchia", taciturno e schivo, hanno affascinato lettori d'ogni cultura e paese. Dotato di rara abilità descrittiva e di una notevole penetrazione psicologica, Scott divulgò un romanticismo privo di tormenti interiori o di aspetti misteriosi e terrifici. il suoi personaggi, tratteggiati fino a una vivezza quasi tangibile, si muovono entro una fitta rete di relazioni, non solo tra uomo e uomo, ma anche tra l'uomo e la sua terra, l'ambiente, la tradizione, facendo emergere un senso istintivo e forte della storia e dello spirito nazionale.
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Incipit:
In that pleasant district of merry England which is watered by
the river Don, there extended in ancient times a large forest,
covering the greater part of the beautiful hills and valleys
which lie between Sheffield and the pleasant town of Doncaster.
The remains of this extensive wood are still to be seen at the
noble seats of Wentworth, of Warncliffe Park, and around
Rotherham. Here haunted of yore the fabulous Dragon of Wantley;
here were fought many of the most desperate battles during the
Civil Wars of the Roses; and here also flourished in ancient
times those bands of gallant outlaws, whose deeds have been
rendered so popular in English song.
Such being our chief scene, the date of our story refers to a
period towards the end of the reign of Richard I., when his
return from his long captivity had become an event rather wished
than hoped for by his despairing subjects, who were in the
meantime subjected to every species of subordinate oppression.
The nobles, whose power had become exorbitant during the reign of
Stephen, and whom the prudence of Henry the Second had scarce
reduced to some degree of subjection to the crown, had now
resumed their ancient license in its utmost extent; despising the
feeble interference of the English Council of State, fortifying
their castles, increasing the number of their dependants, reducing
all around them to a state of vassalage, and striving by every
means in their power, to place themselves each at the head of such
forces as might enable him to make a figure in the national