Tullio Pericoli - I ritratti - Adelphi, Milano 2002, pp 577, E. 27,20.
Probabilmente il libro più bello uscito negli ultimi mesi. Ogni volta che entro in libreria me lo sfoglio a lungo e lo trovo fantastico.
Niente introduzione o saggio critico: solo decine e decine di ritratti di scrittori, uno più bello dell'altro. Disegni meravigliosi.
Alcuni di viventi e chiaramente dal vivo, altri tratti da fotografie, alcuni semplici ritratti, altri allegorici o satirici... ognuno un saggio a sè.
Pericoli, insieme ad Emanuele Pirella, faceva satira politica su Linus nei primi anni 70, (de L'Espresso, fino a non molto tempo fa ha disegnato anche tante copertine), ed è di quel periodo un aureo libretto intitolato Fogli di Via con ritratti dei potenti democristiani o economici del periodo. Se si pensa che oggi la satira politica è lo squallido Forattini, mediocre nel
disegno e disgustoso in tutto il resto...
Per fortuna c'è Altan, che però è grande in maniera diversa. Il suo disegno è efficace ma volutamente semplice e raggiunge effetti notevoli nei romanzi.
Ma non è sensualmente bello come quello di Pericoli.
Alla stessa altezza solo il miglior Pazienza.
Sigh...
Il fatto è che si tratta di un libro molto costoso. Io spendo un casino in libri, l'unico lusso che mi permetto (l'indipendenza economica costa...), ma naturalmente privilegio certi libri con un rapporto costo-contenuto (anche proprio nel senso della lunghezza) alto e questo libro, per quanto
splendido, doesn't fit the bill...
Non riesco a convincermi a comprarlo...
Per fortuna Natale è vicino...
Moritz Benedikt