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Valerio M. Manfredi su InternetBookShop

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Valerio M.  Manfredi, L'ultima legione, Mondadori, Milano 2002

Ho letto recentemente il libro di Manfredi  L'ultima legione che mi è parso, tutto sommato, un tomo gradevole e ben scritto (non posso dire di apprezzarne in generale lo stile). Senza anticiparne il finale esso mi sembra un po' tirato per i capelli....comunque ve ne accorgerete. La cosa che mi ha dato  fastidio è l'enfatizzazione che l'autore ha messo nel segnalare le fonti antiche e la citazione di alcuni illustri accademici nei ringraziamenti ( una sorta di imprimatur alla sua storicità). Manfredi, insomma, sembra voler prendere le distanze dal genere fantasy, ma la sua opera, a mio parere, deve essere considerata fantasy storica e non un romanzo storico tout court. L'impressione, comunque, è che questo romanzo sia stato, forse proprio per questa presa di distanza, eccessivamente sopravvalutato (addirittura si parla di farne un film). La fantasy in Italia è considerata un genere per ragazzi e solo grazie a Tolkien sta iniziando a uscire dal ghetto nella quale era stata reclusa. Nell'ambito della fantasy storica e della storia alternativa spiace vedere che si ignorano autori del calibro di Turtledove, autore di numerosi interessantissimi "esperimenti cronologici" tra i quali voglio citare il ciclo della legione dove, mirabilmente, descrive romani repubblicani catapultati in un mondo bizantineggiante. E che dire della rivisitazione del generale Parmenione da parte di Gemmell. Ancor più misconosciuto è Paul Anderson con la sua Roma Mater, ambientato all'epoca di Teodosio II e che rappresenta quasi un requiem della civiltà romana.

Stefano Baccolini



Esempio 1
Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Ad un tratto un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augusto, un ragazzo di tredici anni, l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augusto insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita.

Ambientato alla fine del V secolo d.C., il nuovo romanzo di Valerio Massimo Manfredi racconta uno dei momenti cruciali della storia dell'antichità: il tramonto dell'Impero romano. Battaglie epocali, invasioni barbariche, intrighi di palazzo, fanno da sfondo a una storia avvincente in cui realtà e fantasia si uniscono a creare la grande avventura. I protagonisti sono un manipolo di legionari sopravvissuti alla distruzione dell'ultima legione romana, tre invincibili soldati e una valorosa guerriera che decidono di liberare l'ultimo imperatore d'Occidente, esiliato a Capri dal germanico Odoacre, e il suo misterioso precettore, Meridius Ambrosinus. Braccati attraverso tutta l'Europa, guidati da Meridius e dal valoroso comandante Aureliano, i fuggitivi giungeranno in Britannia dove affronteranno l'ultima impossibile battaglia. Lo scontro finale sarà deciso da un'arma segreta e invincibile: Ensis Caliburnus, la spada di Giulio Cesare ereditata dal piccolo Romolo, destinata a diventare famosa con il nome di Excalibur.
Profondo conoscitore del mondo antico e abile creatore di intrecci, Valerio Massimo Manfredi regala ai suoi lettori non solo un racconto coinvolgente e all'insegna della suspense ma anche il malinconico ritratto di un mondo al tramonto e di una civiltà agli albori. Il tutto grazie a una narrazione animata da personaggi indimenticabili, scenari affascinanti, ideali e passioni senza tempo, capace di fondere l'immaginario di due epoche nella creazione di una leggenda destinata a varcare i millenni.

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