Laurie R. King, L'allieva e l'apicultore, Vicenza, Neri Pozza, 2006


  La storia narrata di questo romanzo è ambientata in una Inghilterra turbata e sconvolta dagli orrori della Prima guerra mondiale ed alle prese con un sempre maggiore progresso tecnologico, dalle prime automobili, al telefono, all’illuminazione artificiale.  A causa del fatto che gli uomini sono impegnati al fronte, le donne ricoprono i ruoli che, in precedenza erano sempre stati maschili  e così diventano operaie nelle fabbriche e studentesse in università quasi del tutto spopolate. I protagonisti sono:  il celeberrimo Sherlock Holmes, che si è ritirato dalla professione di investigatore privato e si è trasferito in un cottage del Sussex, dove si dedica all’apicultura assistito dalla fedele governante e Mary Russell una ragazzina che vive presso una zia, sua unica parente dopo che entrambi i genitori sono morti in un incidente d’auto. La vicenda prende il via quando la vivace Mary, che sopporta con fatica la convivenza con la zia e cerca sempre di sfuggirle, passeggiando per le colline che circondano l’abitazione si imbatte in un distinto signore vestito di tweed che, distratto da qualche cosa, rischia di andarle addosso e farla cadere. Si tratta proprio di Sherlock Holmes che, armato di zaino, si era messo in cammino per studiare con l’aiuto di una lente d’ingrandimento piante  e fiori della zona. I due diventano subito amici ed incominciano a frequentarsi dato che le rispettive case si trovano a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra.  Il loro rapporto è qualcosa di più di una semplice amicizia. Holmes si sente ringiovanito e pieno di energia, contagiato dall’entusiasmo e dalla voglia di sapere di una giovane donna che dimostra una intelligenza vivace e pronta e non si sente per nulla intimorita dalla “ leggenda” che circola attorno alla sua figura. Il celebre investigatore la segue da vicino, la consiglia sugli studi universitari da intraprendere ed - elemento fondamentale per il romanzo-, le insegna tutti i segreti ed i metodi di indagine che lo hanno portato a risolvere brillantemente casi polizieschi intricatissimi.  Un po’ per caso, un po’ perché Mary si diverte a fare l’investigatrice dilettante, si troveranno coinvolti in una serie di misteri che vanno dal rapimento della figlia del console americano, al tentato avvelenamento di una ricca coppia di coniugi fino ad essere perseguitati da un nemico feroce ed ostinato che, emerso dal passato di Holmes, metterà seriamente in pericolo le loro stesse esistenze.

Il libro mi è piaciuto perché, per la prima volta, il personaggio di Sherlock Holmes mi è risultato simpatico.  L’autrice è riuscita a renderlo una persona “ normale” con debolezze e paure che non si vergogna di ammettere, come quella di invecchiare o quella della solitudine, pur mantenendo inalterate le sue caratteristiche basilari quali il suonare il violino ed il compiere esperimenti scientifici di ogni tipo nel laboratorio.
La stessa Mary è una assistente ben diversa dal dottor Watson, che pure compare nel romanzo, nel senso che il suo atteggiamento non è remissivo e totalmente subordinato ma  ,al contrario, non esita ad esporre le proprie convinzioni e a contraddire, quando è il caso, il maestro.

Maria Chiara Mazza

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Esempio 1
Laurie R. King
Contenuto:

È una giornata fresca e soleggiata dell'aprile del 1915 in Inghilterra. L'epoca della regina Vittoria è gloriosamente trascorsa. Automobili ed elettricità consegnano al buon tempo antico carrozze e lampioni a gas, il telefono si insinua, invadente, persino nelle vite di chi abita in campagna e gli echi degli orrori della guerra di trincea risuonano in ogni angolo del paese. Lungo la costa del Sussex, tra i cespugli di ginestra e le alte scogliere che si gettano tra le onde, si aggira un uomo emaciato e brizzolato di circa cinquant'anni con un eccentrico berretto di stoffa in testa e un antiquato pastrano di tweed addosso. Non è un vagabondo né un pastore, ma una delle grandi menti della sua generazione, una leggenda vivente: Sherlock Holmes, il genio dell'investigazione, che ha abbandonato il suo appartamento al 221 B di Baker Street e si è rifugiato nel Sussex per darsi allo studio di un comportamento animale certamente più nobile di quello criminale: il comportamento delle api. Trascinandosi dietro uno zaino sdrucito, Holmes vaga tra i 'downs', le colline del Sussex, alla ricerca di un prezioso alveare. E lo raggiungerebbe di certo, e in breve tempo anche, se una ragazza impacciata e svagata, col naso ficcato in un libro, non gli pestasse, durante la sua quotidiana lettura peripatetica tra le pecore e i cespugli di ginestra spinosa, letteralmente i piedi. Così, in una fresca e soleggiata giornata del 1915, ha inizio il sodalizio tra Mary Russell e Sherlock Holmes, l'allieva e l'apicultore, un sodalizio destinato a lasciare il segno nel mondo del crimine e nella scienza dell'investigazione. Mary e Holmes uniranno, infatti, i loro talenti, la tenacia e l'acutezza femminile e lo spirito deduttivo maschile, per risolvere il singolare caso di una febbre misteriosa che colpisce il ricco proprietario di una villa e per giungere sulle tracce di un insospettabile assassino dalle azioni apparentemente insensate ma dall'obiettivo inequivocabile: porre fine al sodalizio di Mary e Holmes e... alle loro vite. Primo libro di una fortunatissima serie, che la "Indipendent Mystery Bookseller Association" ha annoverato tra le migliori crime-novels del secolo, L'allieva e l'apicultore ha rivelato sulla scena internazionale il talento di Laurie R. King, una scrittrice che è penetrata nella sacra riserva di caccia di Sir Arthur Conan Doyle, ha catturato Holmes e gli ha brillantemente dato nuova vita.


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Della stessa autrice:



Kate Martinelli has seen her share of peculiar things, but never anything quite like this: an ornate Victorian sitting room straight out of a Sherlock Holmes story -- complete with violin, tobacco-filled Persian slipper, and gun shots in the wallpaper that spell out the initials of the late queen. Philip Gilbert was a true Holmes fanatic, from his antiquated dicor to his vintage wardrobe. He had a collection of priceless memorabilia that some would kill for as well -- and perhaps someone did. Eerily, the collection contained a manuscript, purportedly written by Holmes himself, that echoes the details of Gilbert's own murder.With the help of her partner, Al Hawkin, Kate must follow the convoluted mind of a killer a killer who may have trained at the feet of the greatest mind of all times.




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