BraucciCalaciuraCappelliDe SilvaFranchini, Morganti, Pascale, Piccolo, Romano, Santangelo.  Disertori. Sud: racconti dalla frontiera. Einaudi Tascabili. Stile libero. Torino 2000. Pagg. 228, 17000 lire.



A quattro anni dalla fortunata "Gioventù cannibale", Einaudi manda in libreria un'altra antologia di angry young writers, "Disertori". A differenza della precedente silloge, però, questa raccolta ha un'identità assai più netta, marcata. Il sottotitolo recita infatti "Sud: racconti dalla frontiera". Il criterio utilizzato dalla curatrice del volume, Giovanna De Angelis, è infatti puramente basato sull'appartenenza geografica degli autori. La dichiarazione di poetica del libro è tutta riassunta in questa frase tratta dalla stupefacente (per chiarezza di scrittura e ricchezza di contenuti) postfazione della De Angelis: "I luoghi, i contesti, le storie narrate si muovono quindi in una dimensione che diserta del tutto le speculazioni ideologiche- per positive o negative che esse siano- che si sono esercitate sul Sud: l'attenzione è diretta altrove, altre sono le urgenze".
Le "urgenze" di cui parla la curatrice sono, all'unisono,  tutte indirizzate verso un sistematico smembramento, nemmeno troppo diplomatico, delle decine e decine di stereotipi, luoghi comuni, credenze, pregiudizi, che da anni gravano sul Sud. "Questi autori" scrive ancora la De Angelis "disertano l'esercito regolare di un meridionalismo inquadrato nelle fila di una letteratura nazionale che a esso appaltava poche e precise istanze linguistiche e territoriali, per muoversi invece in un terreno ancora sgombro, in una trama di vissuti non ancora rappresentati".
Sotto questo punto di vista, i racconti riusciti meglio sono quelli di Pascale ("Bei giorni domani"), Franchini ("Su alcuni aspetti del mercato del libro nel mezzogiorno d'Italia"), Romano ("Professionale"), Piccolo ("Seconda solo a Versailles"), De Silva ("Meglio dell'amore"). In tutte e cinque le storie la sudità si respira a ogni pagina, a ogni rigo, eppure, allo stesso tempo, con la massima accortezza gli autori si sono tenuti alla larga da facili bozzettismi alla Mario Merola, da sterili personaggi-macchietta, ipo-problematici e iper-consolatori (almeno per i lettori che amano sentirsi ripetere all'infinito la storiella del Sud fannullone, allegro, dove splende sempre il sole).
Meno degni di nota, sempre tenendo presente il metro di giudizio della "diserzione" dai luoghi comuni e dalle "speculazioni ideologiche" esercitate sul Sud, sono i racconti di Evelina Santangelo (unica donna presente nella raccolta, chissà perché), Gaetano CappelliMaurizio Braucci, Davide Morganti. Da sottolineare comunque lo spassosissimo racconto "Salvati" di Gaetano Cappelli, la lucida rassegnazione sul penoso stato del mercato librario nel Sud (ma in generale di quello italiano) del racconto di Antonio Franchini, l'esagerata letterarietà del pezzo della Santangelo (che spesso ha sfiorato l'incomprensibilità). 
Piero Sorrentino
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dal 15 giugno 2001
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Contenuto
Dal Sud, una pattuglia di narratori fa a pezzi l'illusione di un'Italia pacificata dove tutto è al suo posto, e lì deve rimanere. Fuori dalle riserve indiane nel meridionalismo i "Disertori" si affacciano sulla scena letteraria con un'antologia originale di racconti comici e feroci, espressionisti e ironici, dove arcaico e ipermoderno si mescolano in una miscela esplosiva. Da anni musica e cinema ci hanno regalato un 'Rinascimento' del Sud a tutti evidente; ora anche in letteratura arrivano i "Disertori" (disertono, in sostanza, da ogni luogo comune del Sud), a segnalare una vitalità del tutto particolare, che va a rafforzare le file già robuste della nuova scena letteraria. 

 

Indice:
Bei giorni domani di Antonio Pascale
La gabbia dei coccodrilli di Giosuè Calaciura
Su alcuni aspetti del mercato del libro nel Mezzogiorno d'Italia di Antonio Franchini
Felicia di Evelina Santangelo
Salvati di Gaetano Cappelli
I morti di Maurizio Braucci
- 'Fricani
- Signorina
- La malata
- Ti pare?
Professionale di Livio Romano
Seconda solo a Versailles di Francesco Piccolo
Il soldato di Giosuè Calaciura
Meglio dell'amore di Diego de Silva
Screazione di Davide Morganti
Postfazione: Lo spazio bianco di Giovanna De Angelis 

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Piero Sorrentino
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