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Riassunto de Lo straniero di Albert Camus

Parte Prima

Meursault, narratore e protagonista del romanzo, è un giovane e modesto
impiegato  che vive ad Algeri. Il racconto comincia il giorno della morte di sua
madre. Di buonora, riceve un telegramma dall’ospizio di Marengo, situato ad
ottanta chilometri da Algeri, che gli annuncia  il decesso di lei.  Meursault chiede
ed ottiene un congedo di quarantotto ore e va a pranzare “Da Celeste”, un
ristorante di cui è un habitué. Intorno alle due del pomeriggio  prende l'autobus.
Fa molto caldo e Meursault dorme durante quasi tutto il tragitto. Essendo
l’ospizio distante due chilometri dal centro abitato, Meursault compie l’ultimo tratto a piedi.
Dopo le formalità, ha un incontro con il direttore dell'ospizio, che ascolta distrattamente.  Quest'ultimo gli rivela che sua madre non stava male all’ospizio.  Gli annuncia anche che la sepoltura religiosa è fissata il  mattino del  giorno dopo .
Quindi Meursault si reca  in una stanza sbiancata alla calce dove si trova depositato il corpo della   madre ma rifiuta di vederne il cadavere. Ha una conversazione con il portinaio. Quest'uomo, molto loquace, gli racconta i fatti suoi e gli propone di cenare al refettorio. Meursault declina l'invito. Il portinaio gli offre allora un caffellatte che Meursault accetta. Quindi ha luogo la veglia, interminabile: gli amici di sua madre, tutti uguali, vi assistono. Si dispongono attorno alla bara e lasciano sfuggire dei rumori strani dalle loro bocche senza denti. Una vecchia   piange incessantemente. Meursault ha l'impressione sgradevole che questi vecchi siano lì per
giudicarlo.

Albeggia. Meursault ammira la bellezza di questo nuovo giorno. Dopo una toeletta rapida ed un nuovo caffellatte che gli ha preparato il portiere, Meursault si reca nell’ufficio del direttore dove compie nuove formalità amministrative. Quindi il corteo funebre si dirige verso la chiesa del villaggio, raggiungibile in  tre quarti d'ora di marcia. Un vecchio segue penosamente la processione, si tratta di Thomas Perez, un lavorante nell’ospizio della madre.    I vicini scherzano su  loro due,   indicati come  "i fidanzati".
















Il calore è intollerabile. La sepoltura sfila come un sogno nello spirito di Meursault: la chiesa, il cimitero, lo svenimento del vecchio Perez, l'attesa, quindi la gioia quando l'autobus lo riporta infine ad Algeri. Meursault ha sepolto la   madre senza versare una lacrima né  ha voluto simulare un dolore  non sentito.

Al  risveglio, il sabato,  Meursault si sforza di capire  lo scontento del principale. In fin dei conti non si è assentato che quattro giorni in tutto: due giorni di congedo per la sepoltura della madre, quindi i due giorni del  fine settimana. Ozioso, decide di andare a bagnarsi al porto. Vi incontra per caso  Marie Cardona, un ex dattilografa del suo ufficio che "aveva desiderato un tempo". Nuotano, si divertono in acqua. I loro corpi si sfiorano. Quindi si addormentano insieme su una boa, Meursault ponendo la   testa sul ventre di Marie. Quando si rivestono, Marie scopre, vedendo la sua cravatta nera, che Meursault è in lutto. Mostra la sua sorpresa quando apprende che egli ha perso  la xxxxx xxxxx xxxxx.  La sera, al cinema vedranno una pellicola di Fernandel. Durante la proiezione  lui le accarezza un seno e l’abbraccia. Passano la notte insieme. La domenica lei parte prima che lui si svegli. Meursault resta tutta la mattina a letto a fumare. A mezzogiorno si cucinaxxxxx xxxxx xxxxxdella. Ancora ozioso, resta tutto il pomeriggio alla finestra a guardare  l’andirivieni  giù in strada della gente dxxxxx xxxxx xxxxxa sepolta, che avrei  ripreso il mixxxxx xxxxx xxxxxni e che, tutto sommato,  nulla era cambiato».
















Il lunedì, Meursault torna in ufficio. Dopo una mattina banale, pranza come al  solito “Da Celeste” con il   collega Emmanuel. Quindi siesta da lui, e ritorno all'ufficio in tram, dove lavora tutto il pomeriggio; la sera... il piacere semplice di rientrare a casa  lungo i marciapiedi. Nella scala del suo caseggiato, Meursault incontra  il vecchio Salamano, il suo vicino di pianerottolo, in compagnia  del   cane, un braccio coperto di croste, che non  lascia, e che ingiuria;  è da  otto anni che Meursault assiste ogni giorno a questa scena immutabile. Quindi dopo aver lasciato Salamano, un  altro vicino, Raymond Sintès, lo invita a   «a mangiare un boccone» da lui; sospettato di essere un magnaccia, questo vicino gode di cattiva reputazione. Quella sera  porta una fasciatura alla mano: si è ferito nel corso di una rissa di cui fa il resoconto. Raymond Sintès si confida con Meursault: l'uomo col quale si   è battuto è il fratello di una donna che "gestisce" 
e che   vuole punire  perché si è accorto che ha fatto la  furba. Vuole scriverle una lettera, per farla ritornare, ed in seguito umiliarla. Chiede a Meursault di redigere questa lettera e così aiutarlo a realizzare la sua vendetta. Meursault gliela scrive. Raymond è soddisfatto e riconoscente:  «Ora, sei un vero amico».


La settimana si chiude. Meursault ha lavorato bene. È sabato, ritrova Marie. Prendono l'autobus per andare in spiaggia,  lontana   alcuni chilometri da Algeri. Il sole, l'acqua, il gusto del sale, ed i giochi d’amore tra le onde: «La sua lingua rinfrescava le mie labbra e ci siamo rotolati nelle onde subito dopo»  Tutti e due rientrano a casa di  Meursault:  «Avevo lasciato la   finestra aperta ed era bello sentire la notte d'estate cadere sui nostri corpi abbronzati».
Marie resta la domenica mattina. Desidera sapere se Meursault la ama  Lui le risponde che ciò non vuol dire nulla, ma  a lei è sembrato di no.   Marie si intristisce un po’, ma  il buono umore   ritorna . È a questo punto  che odono i rumori di un  litigio proveniente dall’appartamento di Raymond; quest'ultimo sta insultando e  picchiando una donna. Meursault e Marie escono sul pianerottolo. L'arrivo di un agente mette fine alla  lite. La ragazza accusa Raymond di essere un magnaccia, cosa che gli vale una convocazione al commissariato.

Dopo la partenza di Marie, nel primissimo pomeriggio, Meursault dorme un po’. Quindi Raymond viene a trovarlo. È soddisfatto della sua vendetta e gli chiede di venire a testimoniare. xxxxx xxxxx. Escono insieme il xxxxx. xxxxx trova che «è un buon  momento».  Al loro xxxxx, trovano xxxxx senza il suo cane. Il xxxxx   è   affranto.  I due uomini lo riassicurano dicendogli  che il cane si è forse smarrito, e che sarebbe tornato.
La sera, xxxxx viene a far visita  a xxxxx. «Quindi si è xxxxx con un: "xxxxx". Ha chiuso la  porta  di xxxxx sua e l’ ho  xxxxx per un po’ andare e xxxxx per la camera. Il suo xxxxx ha poi cigolato. xxxxx le pareti xxxxx ho sentito brevi rumori e  ho capito che xxxxx. Non so perché ho xxxxx a mia madre».

xxxxx è in ufficio e xxxxx lo chiama per invitare lui  e xxxxx a passare la domenica seguente da un amico, in una xxxxx  in riva  al mare, vicino xxxxx. xxxxx lo informa    anche che  per tutto il giorno un gruppo di xxxxx lo ha pedinato, fra i quali c’era  il fratello  della sua vecchia amante. Poco dopo il xxxxx di xxxxx lo convoca. Gli xxxxx di inviarlo a Parigi dove prevede di aprire un'agenzia. xxxxx mostra poco xxxxx ed il principale gli rimprovera la sua indifferenza e la sua xxxxx d'ambizione.

La sera xxxxx cerca  xxxxx per  chiedergli  se vuole xxxxx. Meursault le  spiega che il xxxxx per lui  non ha alcun'xxxxx e che se lei lo desidera possono anche sposarsi. Quindi i due amanti  si separano poiché xxxxx "aveva da fare".

xxxxx serale “Da xxxxx”, allo stesso tavolo  dove  una xxxxx indaffarata  ha movenze da automa.  Di xxxxx a casa, sul limitare   della porta, xxxxx trova xxxxx, che gli xxxxx che il suo cane xxxxx  definitivamente xxxxx. xxxxx un po’ del cane, quindi xxxxx rammemora la propria  giovinezza, la sua ambizione di allora, sua moglie e il  cane che aveva xxxxx  alla morte di questa. Quindi xxxxx la madre di xxxxx: nel quartiere la gente lo ha xxxxx male   quand’egli l’ha messa all'ospizio, ma lui, xxxxx, xxxxx molto bene xxxxx e xxxxx che xxxxx  molto   sua madre.  Per la prima volta, da che si xxxxx, i due xxxxx si  xxxxx una stretta  di mano.

Domenica. xxxxx chiama xxxxx e lo sveglia. xxxxx quindi alla porta di xxxxx perché sia della loro. xxxxx è felice di passare la  giornata   al  mare con xxxxx. All’atto di xxxxx  l'autobus, xxxxx scorge sul xxxxx di fronte  degli  Arabi (fra cui il suo "tipo")  che li stanno  xxxxx. Prendono l'autobus per recarsi dall'amico di xxxxx, xxxxx, un tipo gagliardo, molto simpatico. Scherzando   arrivano al xxxxx di xxxxx, situato all'estremità della spiaggia. xxxxx xxxxx i suoi ospiti in compagnia della moglie, una «piccola donna rotonda dall'accento parigino». xxxxx, xxxxx e xxxxx vanno a fare il bagno. xxxxx e xxxxx xxxxx insieme («xxxxx l'accordo dei nostri gesti e della nostra xxxxx»") quindi si xxxxx al sole. È ancora presto per il  pranzo   e il riverbero del sole sul mare è xxxxx.

Mentre  xxxxx aiuta la  signora xxxxx a xxxxx i piatti, xxxxx, xxxxx e xxxxx xxxxx in spiaggia. All’improvviso xxxxx i due xxxxx. È  "lui", dice  xxxxx xxxxx  il suo avversario. Raymond colpisce il "suo tipo" e xxxxx si occupa dell'altro. xxxxx non xxxxx parte al litigio. Il primo degli xxxxx  trae un  coltello e xxxxx  xxxxx  di striscio.  Questi si allontana per  farsi  xxxxx da un  medico. xxxxx  xxxxx con le donne. Al suo ritorno, verso l’una e mezza, xxxxx xxxxx sulla spiaggia xxxxx da  xxxxx. I due Arabi xxxxx ancora là, stesi vicino ad una fontana. xxxxx xxxxx il suo avversario ma xxxxx, per precauzione, lo xxxxx a riporre  il   xxxxx. I due Arabi si xxxxx tranquillamente.

La xxxxx  è intollerabile. Di  ritorno al capanno, xxxxx xxxxx  l’impulso  di xxxxx a camminare  sulla spiaggia, e si xxxxx verso l'angolo ombreggiato della fontana per xxxxx un po’ di frescura. Il "tipo" di xxxxx è ritornato. Per via  del xxxxx xxxxx, xxxxx vivrà il seguito degli eventi in una specie di semi-incoscienza; xxxxx il revolver di xxxxx in  tasca, forse decide  di fare un mezzo xxxxx, ma xxxxx la spiaggia "xxxxx di sole" che  quasi  lo xxxxx da dietro; l'xxxxx xxxxx il   coltello, la luce xxxxx sull'xxxxx; gli occhi xxxxx dal xxxxx, la mano di xxxxx si xxxxx sul revolver, il xxxxx xxxxx. «È lì, in quel xxxxx ad un tempo xxxxx e assordante, che tutto xxxxx cominciato. xxxxx dal    sudore e dal sole, ho xxxxx che avevo infranto l’armonia  del giorno, il silenzio inaudito  di una xxxxx dov’ero xxxxx felice. xxxxx, ho sparato ancora quattro xxxxx su un xxxxx inerte dove i xxxxx s’affondavano xxxxx  se non  fossero veri.  Ed era con questi xxxxx xxxxx xxxxx che xxxxx  alla porta dell’infelicità ».



Seconda parte

xxxxx è arrestato e xxxxx molti interrogatori al commissariato, quindi dal  giudice inquirente. Trovando la sua causa "molto xxxxx" xxxxx non reputa necessario   prendersi un avvocato. Gliene viene assegnato uno d'ufficio. Che interroga xxxxx su sua madre e i sentimenti  che nutriva per lei. Le xxxxx  ad  un  tempo sincere ed ingenue di xxxxx imbarazzano l’ avvocato. Nuovo xxxxx  del  giudice. Anche xxxxx gli  chiede   se amava  la   madre. Desidererebbe anche comprendere perché ha aspettato tra il primo e  gli altri quattro   colpi di pistola. xxxxx xxxxx xxxxxt non xxxxx xxxxx rammarico xxxxx resta muto. xxxxx giudice, invece, xxxxx il xxxxx.  Invoca xxxxx  e   xxxxx  e brandisce un crocifisso. Gli xxxxxtti isxxxxx xxxxx xxxxxmpressione di essere un po' lasciato fuori:
« Il xxxxx xxxxx dell’inchiesta  col  xxxxx xxxxx.  Ma in xxxxx, non è di me che si  occupavano».

Il xxxxx del suo xxxxx, Meursault si xxxxx ristretto con altri xxxxx. Quindi ben  presto, si trova solo in   xxxxx. Dalla sua xxxxx, può xxxxx il mare. Visita di xxxxx in parlatoio. Il rumore delle xxxxx conversazioni dei prigionieri xxxxx le xxxxx di xxxxx. Meursault ha difficoltà a concentrarsi. Gli risponde xxxxx con monosillabi. Tuttavia, xxxxx xxxxx xxxxx.

Quindi Marie gli inviaxxxxx xxxxx. Meursault soffre all'inizio della   privazione della libertà. Gli manca  il mare, ha voglia di sigarette, ha desiderio di donna. Ma si abitua poco a poco alle privazioni e non si rxxxxx xxxxx xxxxx». Ammazza  il  txxxxx xxxxx xxxxx: dorme, legge, va con la xxxxx xxxxx xxxxx un fatto di cronaca  su un vecchio pezzo di giornale trovato sotto il suo materasso. Una sera xxxxx xxxxx xxxxxla sua gamella:  «Mxxxxx xxxxx xxxxxmmagine restasse seria, anche  quando   provavo a sorridere.»

Il procexxxxx xxxxx xxxxxgo in giugno.  «Il  xxxxx xxxxx xxxxxerto mentre  fuori  il sole alto risplende»  . La xxxxx xxxxx xxxxx con un gendarme e gli confessa  che gli piacerebbe assistere ad un processo. Non ha mai avuto xxxxx xxxxx xxxxxvi. La sala del tribunale ribolle. Ci si accalcxxxxx xxxxx xxxxxrealizza la propria condixxxxx xxxxx xxxxx d'imputato. Vede i giurati allineati come su un sedile di tram, i giornalisti, la corte, i testimoni. Le risate, il tramestio cxxxxx xxxxx xxxxx e   il forte brusio  sembrano escluderlo: si sente di troppo.





















Entra la corte. La seduta comincia con scaramucce procedurali, quindi vengono riassunti i fatti. Il presidente interroga Meursault sxxxxx xxxxx xxxxxmicidio dell'Arabo. I testimoni sfilano gli
uni dopo gli altri: il direttore dell'ospizio, il portierexxxxx xxxxx xxxxx I  giudici apprendono così   che Meursxxxxx xxxxx xxxxxnto alla sepoltura delxxxxx xxxxx xxxxx
volta, e che ha xxxxx xxxxx xxxxxin obitorio. La sxxxxx xxxxx xxxxxa, il pubblico ministero assapora  la  vittoria.

Celeste viene chiamaxxxxx xxxxx xxxxxre  e può appena dire  che ciò che sta succedendo  a Meursault è una xxxxx xxxxx xxxxxzia"; non può   dire altro. Tocca a Marie. Incalzata dal pubblico mxxxxx xxxxx xxxxxonosce che xxxxx xxxxx xxxxxgolare" con Meursault data dal giorno dopo la sepoltura, e che sxxxxx xxxxx xxxxxuella sera stessa a  vedere una pellicola di Fexxxxx xxxxx xxxxxi ribella contro la pubblica accusa perché  «la induceva a dire   l'opposto di ciò che pensava».

Il pubblico xxxxx xxxxx xxxxxorno dopo la morte della  madre, quest'uomo andava al mare, avviava un’uxxxxx xxxxx xxxxxolare e   rideva  davanti  ad una pellicola comica».   Il tribunaxxxxx xxxxx xxxxxuitoxxxxx xxxxx xxxxx Salamaxxxxx xxxxx xxxxxenerale rivela alla corte che Raymond è un "magnaccia"; Mexxxxx xxxxx xxxxxorigine del dramma, egli ha fornito una prova di cxxxxx xxxxx xxxxxuesti duxxxxx xxxxx xxxxxono complici, ed il crimine di xxxxx xxxxx xxxxxsaxxxxx xxxxx xxxxxme parole dxxxxx xxxxx xxxxx sono implacabili:  «Accuso quest'uomo di avere sepolto la   madre con un cuore di criminale».  L'avvocato protesta. Alla reazione dell’ avvocato, Meuxxxxx xxxxx xxxxxolge al peggio.

L’udienza è aggiornata. Meursault raggiunge  la   cella.  Egli  si sente escluso da questo prxxxxx xxxxx xxxxx nella difesa dell’ axxxxx xxxxx xxxxxelle accuse  del prxxxxx xxxxx xxxxxtore. Assiste al processo comexxxxx xxxxx xxxxx lui, ma senza xxxxx xxxxx xxxxxa il suo parere. Alcuni punti tuxxxxx xxxxx xxxxxdestano il suo interesse. Così il xxxxx xxxxx xxxxxe lo accusa di premeditazione. Anche l'indifferexxxxx xxxxx xxxxxstato allxxxxx xxxxx xxxxxà". Il pubblico ministero  sxxxxx xxxxx xxxxxmentali». Sxxxxx xxxxx xxxxxmentaxxxxx xxxxx xxxxx ministero   chiede la testa dxxxxx xxxxx xxxxxondanna a morte.

Il  presidente chiedxxxxx xxxxx xxxxxault se desidera farxxxxx xxxxx xxxxxmento. Per la prima voltxxxxx xxxxx xxxxxe la parola. Axxxxx xxxxx xxxxxenzione di uccidere l'Arabo e che questo crimine ha xxxxx xxxxx xxxxxende coscixxxxx xxxxx xxxxxlla situazione: il pubblico  scoppia di ridere.

L'avvocato invoca  le circostanze attenuanti. Elogia le qualità morali di Meursault. Ma quest'ultimo è altrovxxxxx xxxxx xxxxxal suo  avvocato   per congratularsi. Durante il ritiro della cortxxxxx xxxxx xxxxxa fiducioso,   crede in un verdetto favorevole. Una lunga attesa, un frastuono, il silenzio della salxxxxx xxxxx xxxxxesidente legge la  condanna: Meursault avrà «la testa tagliata sulla  pubblica piazza in  nome del popolo francese».

Meursault rifiuta per tre volte di ricevere  il confessore. Pensa al "meccanismo implacabile" che lo condurrà axxxxx xxxxx xxxxxà di sottrarvisi. Apprende   che una sola volta il meccanismo s’è arrestaxxxxx xxxxx xxxxx libero, egli sarebbe andato ad  assistervi  a tutte. Pensa al minimo dettaglio dell’ultima scena della sua vxxxxx xxxxx xxxxxarlo. Quando la mattina designata arrivaxxxxx xxxxx xxxxxn giorno di rinvio suxxxxx xxxxx xxxxxe. Gli vien fatto di pensare  anchexxxxx xxxxx xxxxxiero lo riempie di una gioia inconsulta.

Meursault pensa a Marie, che ha cesxxxxx xxxxx xxxxxo il confessore accede  nella sua cella. Si instaura una conversazioxxxxx xxxxx xxxxxne. Il confessore  insiste affinché Meursault si penta , ma il condannatxxxxx xxxxx xxxxxe gli  risponde che non sa nemmeno che cosa sia  il peccato. xxxxx xxxxx xxxxxrà  per lui. Mxxxxx xxxxx xxxxxi, lo afferra al collo e l'insulta.

Dopo la sua partenza, Meursault xxxxx xxxxx xxxxxortare dalle sensazioni della notte estiva: «Dinanzi a questa notxxxxx xxxxx xxxxx  di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla  teneraxxxxx xxxxx xxxxxndo.  Sxxxxx xxxxx xxxxxosì a me  fraternxxxxx xxxxx xxxxxpito che ero stato felice, e che lxxxxx xxxxx xxxxxtutto sia consumato, per  sentirmi meno solo, arrivai ad xxxxx xxxxx xxxxxossero molti sxxxxx xxxxx xxxxxa esecuxxxxx xxxxx xxxxxliessero con gxxxxx xxxxx xxxxxo».

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Pagina a cura di Alfio Squillaci
Riproduzione Vietata
Copia depositata  in "corso particolare".
Tutti i diritti riservati. Consentito il solo uso personale a scopo di studio.
Immagini tratte dal film "Lo straniero" di Luchino Visocnti -1963)

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«Ho riassunto Lo straniero, molto tempo fa, con una frase che riconosco essere molto paradossale: "Nella nostra società qualsiasi uomo che non pianga alla sepoltura della propria madre rischia di essere condannato a morte". Volevo dire soltanto che l'eroe del libro è condannato perché si sottrae ad ogni gioco. In questo senso, è straniero alla società dove egli vive, erra, emarginato, nei suburbi di una vita privata, isolata. Ed è per questo che dei lettori sono stati tentati di considerarlo come un relitto. Meursault non sta al  gioco. La risposta è semplice: rifiuta di mentire».
(...)

«Non ci si sbaglierebbe molto leggendo ne  Lo straniero la storia di un uomo che, senza alcun  atteggiamento eroico, accetta di morire per la verità. Meursault per me non è dunque un relitto, ma un uomo povero e nudo, innamorato di un  sole che non fa ombra. Lungi dall'esser  privo  di qualsiasi sensibilità, è attanagliato da una passione profonda: la passione dell'assoluto e della verità. Mi è accaduto di dire anche, e sempre paradossalmente, che avevo provato a raffigurare nel mio personaggio l'unico Cristo che meritiamo. Si capirà, dopo le mie spiegazioni, che l'ho detto senza alcuna intenzione blasfema e soltanto con l'inclinazione un po' ironica che un artista ha il diritto di provare nei confronti dei personaggi della sua creazione.»
Albert Camus


«È necessario [...] superare la Letteratura affidandosi ad una lingua basica, ugualmente lontana dai linguaggi parlati e da quello letterario propriamente detto. Questa Parola trasparente, inaugurata dallo Straniero di Camus, realizza uno stile dell'assenza che è quasi un'assenza ideale dello stile; la scrittura si riduce allora ad una specie  di modo negativo nel quale i caratteri sociali o mitici di un linguaggio si anullano a vantaggio di  uno stato neutro e inerte della forma; il pensiero salva così tutta la sua responsabilità, senza rivestirsi di un accessorio impegno della forma in una Storia che non gli appartiene».

Roland Barthes - Le degré zéro de l'écriture, Paris, Seuil 1953 - trad. it. Einaudi, Torino, 1972
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Marcello Mastoianni interpreta Meursault nel film "Lo straniero" di Luchino Visconti (1963)
Su IBS:
Tutto il teatro
Autore: Camus Albert

Dat:i 3 ed., XIII-262 p. 
Anno: 2000 
Editore Bompiani
Collana I grandi tascabili

Descrizione:
"Nella vasta attività teatrale di Albert Camus, solo quattro sono le opere originali dello scrittore e vennero messe in scena per la prima volta, a Parigi, negli anni che vanno dal 1944 al 1949. La scrittura drammatica di Camus si configura come ricerca continua e si alimenta dei modelli più diversi: la tragedia classica per 'Il malinteso', l'assurdo per 'Caligola', la pura sperimentazione per 'Lo stato d'assedio', il rispetto della tradizione e della verità per 'I giusti'. Eppure in ogni protagonista di queste opere è sottinteso lo stesso dramma: quello dell'individuo che sceglie la difficile strada della rivolta 'senza per questo attingere alla privilegiata soglia della libertà'". (G. Davico Bonino)

Vedi anche il riassunto e il commento de:

<<< La peste
<<< La caduta
e un profilo di
<<< Albert Camus

Il grado zero della scrittura, Roland Barthes Ordina da iBS Italia

L’estate e altri saggi solari, Albert Camus Ordina da iBS Italia

Albert Camus è per i lettori soprattutto l'autore de "Lo straniero" e de "La peste". Ed è anche uno dei due protagonisti di quella che è stata definita "la più famosa polemica personale di tutto il dopoguerra", quella con Sartre. All'origine di quel feroce dissenso ci fu "L'uomo in rivolta", il libro nel quale Camus articolava la possibilità di un pensiero meridiano che potesse contrapporsi al nichilismo dilagante nel mondo occidentale. Prima, durante e dopo quel suo lavoro, Camus andò pubblicando alcuni scritti che chiamò "saggi solari", raccogliendoli in "Nozze" e ne "L'estate"; scritti che come sostiene nell'introduzione Silvio Perrella, "lasciano nel non detto la teoria del pensiero, e si avventurano nel mondo dei sensi". È un Camus molto meno noto al grande pubblico, che qui viene offerto nella sua organicità, accostando a quelli già pubblicati in italiano altri scritti mai prima d'ora tradotti, l'ultimo dei quali è proprio il testo in cui lo scrittore difende "L'uomo in rivolta" dalle accuse mossegli dai suoi antagonisti. Da oggi il lettore italiano che ha amato "Lo straniero" e "La peste" potrà con "L'estate e altri saggi solari" aggiungere ai primi due un nuovo classico ancora tutto da scoprire.


Lo straniero, Albert Camus Ordina da iBS Italia

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