Isabella Bossi Fedrigotti - Il catalogo delle amiche Rizzoli, Milano, 1999, pp.167.
Diverse sfaccettature dell'essere donna ci presenta la scrittrice trentina: la madre apprensiva-tiranna, l'amica disponibile-invidiosa, la figlia che non si accetta per quello che è, l'amante che invidia la moglie (di lui), la moglie che non sa più essere amante: ma chi ha detto che l'inferno che ognuno di noi si porta dentro sia uguale per tutti? Parafrasando l'inizio di un famoso romanzo russo, si può ben dire che ogni donna è felice allo stesso modo, ma che è nel tipo di infelicità a cui ciascuna di loro si condanna, consciamente o inconsciamente è difficile dirlo, che riesce a dare il meglio di sé stessa. Non si tratta più di sapere come bisogna essere, sembra suggerirci la Fedrigotti, ma, per alcuni aspetti, cosa sia assolutamente necessario non essere, per provare a non rovinarsi la vita, e soprattutto per cercare di non renderla difficile anche a chi ci sta vicino.
Una lettura terapeutica per le donne, e non solo, una lettura utile a chi con le donne ci vive, si confronta, a chi è semplicemente un "curioso delle donne".
Il volume si presta ad essere uno strumento di orientamento per i giovani che hanno studiato o che stanno studiando e si fanno domande sul loro futuro professionale. Vengono descritti percorsi umani, culturali e professionali, particolari nella loro normalità.