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Esempio 1
Esempio 1
I testi della  canzone italiana - Canzoni all'Italia
<<<Ritorno all'Indice Fili di Fumo
Da quasi cinquant'anni il Festival di Sanremo è non solo la ribalta sulla quale si misurano tra loro cantanti e canzoni, ma anche un vero e proprio microcosmo che riproduce su scala ridotta vizi e virtù del nostro paese. In questa storia delle quarantasette edizioni del Festival, Gianni Borgna ci illustra, attraverso la realtà multicolore del mondo della canzone, come siamo cambiati dal 1951 ad oggi.

Generazioni sono cresciute e cambiate sentendo sullo sfondo della loro vita certe canzoni. Ancora adesso l'eco di parole e musica fa parte di una memoria, e di qualche vezzo della nostalgia. Ma questo libro non è una concessione alla facilità dei ricordi. E' piuttosto il tentativo di "fare cantare" alcuni momenti della nostra vicenda, attraverso le parole e l'irresistibile risonanza mentale delle musiche che hanno scandito come una partitura collettiva storia e costume d'Italia. Dalla fine degli anni Cinquanta, allorché appaiono sulla scena i "sublimi plebei" Mina e Celentano, e via attraverso il ritmo "beat" dei Sessanta, quando risuona "E' la pioggia che va", passando per le ideologie spicce di Mogol e Battisti, fino a Vasco, Baglioni, gli 883...

Ho consultato anche:

AA.VV. Parole in musica, Interlinea, Novara 1998









Il libro intende affrontare le "canzonette" da diversi punti di vista e in particolare da quello poetico. Sono stati raccolti, con un'antologia di testi di canzoni, studi recenti sul linguaggio e sulla poesia nella canzone italiana: da Tullio De Mauro a Maria Corti, da Pier Vincenzo Mengaldo a Franco Fortini  e Gianni Borgna. Il libro è corredato anche da una bella antologia di testi di canzoni.




Recensione  appar-  sa su "L'Indice"

La lingua della canzone d'autore è il punto di riferimento principale della nuova edizione di "Parole in musica": i saggi che la compongono - aggiornati o inediti - testimoniano l'interesse di linguisti e letterati (come Tullio De Mauro, Maria Corti, Franco Fortini, Pier Vincenzo Mengaldo, Pier Vittorio Tondelli) per un genere che può ormai ritenersi mezzo di trasmissione al pubblico di esperienze letterarie e novità linguistiche. L'uso del dialetto, l'analisi dell'utilizzo e della manipolazione delle forme ritmiche tradizionali, le provocazioni, sono TYLE>
Pagine correlate:

<<< La canzone italiana tra poesia e quotidianità.

<<< Come sono le donne? H.Pagani e Stendhal a confronto.

<<< Amore e disamore: il matrimonio nel Cantico dei cantici e in una canzone di Aznavour.

<<< Panella-Battisti "Don Giovanni" 1986 Riscrittura testi a cura di Andrea Gallo
<<< La canzone di consumo.  Il caso degli 883

<<< Intavolature, accordi e testi canzoni italiane e straniere
Elenco testi
<<< Ogni volta  - Paul Anka - 1964
<<< Il dolce Paese -Sergio Endrigo -1968
<<< Ma il cielo è sempre più blu – Rino Gaetano - 1975
<<< Viva l’Italia – Francesco de Gregari -  1979
<<< L'italiano -Toto Cutugno -  - 1983
<<< Ok Italia –- Edoardo Bennato - 1987
<<< Italia - Mino Reitano - 1988
<<< Un’estate italiana - Gianna Nannini & Edoardo Bennato -  1990
<< Povera patria - Franco Battiato - 1991
<<< La terra dei cachi - Elio e le storie tese -
  1996
<<< Io non mi sento italiano - Giorgio Gaber - 2003
<<< In Italia si sta male  –  Paolo  Rossi  2007
<<< Buona notte all’Italia - Luciano Ligabue - 2007
<<< L’Italia di Piero – Simone Cristicchi -2007
<<< In Italia - Fabri Fibra - 2008

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Ogni volta  - Paul Anka - 1964

Ogni volta, ogni volta che torno,
non vorrei, non vorrei più partir,
pagherei tutto l'oro del mondo
se potessi restarmene qui.

Ho negli occhi il color del tuo mare,
ho nel cuore l'azzurro del ciel,
ogni volta che devo partire
io mi porto il ricordo di te.

La mia casa è laggiù,
ma il mio sole sta qui,
tu sei il sole per me, e non vorrei,
lo sai, lasciarti mai perché:

Ogni volta che devo lasciarti,
sento tanta tristezza nel cuor,
e mi resta soltanto la gioia
di pensare che un dì tornerò.

Ogni volta, ogni volta che torno,
non vorrei, non vorrei più partir,
pagherei tutto l'oro del mondo
se potessi restarmene qui.

La mia casa è laggiù,
ma il mio sole sta qui,
tu sei il sole per me, e non vorrei
lo sai, lasciarti mai perché:

Ogni volta che devo lasciarti,
sento tanta tristezza nel cuor,
e mi resta soltanto la gioia
di pensare che un dì tornerò.

Di pensare che un dì tornerò.
Di pensare che un dì tornerò.
Tornerò, tornerò,
tornerò...

---
Il Dolce Paese - Sergio Endrigo 1968
Io sono nato in un dolce Paese
Dove chi sbaglia non paga le spese
Dove chi grida più forte ha ragione
Tanto c?è il sole e c?è il mare blu

Noi siamo nati in un dolce Paese
Dove si canta e la gente è cortese
Dove si parla soltanto d?amore
Tanto nessuno ci crede più

Qui l?amore è soltanto un pretesto
Con rime scucite tra cuore e dolore
Per vivere in fretta e scordare al più presto
Gli affanni e i problemi di tutte le ore

In questo dolce e beato Paese
Vive la gente più antica del mondo
E con due soldi di pane e speranza
Beve un bicchiere e tira a campà

---

Viva l’Italia – Francesco de Gregari -  1979

Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

---

Ok Italia –- Edoardo Bennato - 1987
 
Uhh Uhhhhh Uhhh
Uhhh Uhhhhh Uhhh
Scende la sera
questa febbre che sale cos'e'
Arrivi puntuale
ed ognuno impazzisce per te
Di giorno forse hai qualche problema
si' Ma la notte ti trasformera'...
in una stella
che brilla sopra ogni citta'
Ti muovi bene
su quei tacchi a spillo
Okay Italia yeh ehh
Fascino classico
ed un poco di nostalgia
uhm uh uh uh uh
A volte sei una spiaggia libera
a volte un rischio da evitare
Uhhh Uhhhhh Uhhh
Uhhh Uhhhhh Uhhh
Passo di danza
mentre il ritmo incalza di piu'
dolce e perversa
fai un'altra promessa tu
le calze con la riga nera
al tempo stesso sexy ed austera...
la tua bandiera
ondeggia e ti ricopre appena..
Ti muovi lenta e ti lasci guardare
Okay Italia yeh ehh
Dondoli i fianchi
come solamente tu sai fare
Uhm uh uh uh uh
Sei un rapido
che e' sempre in ritardo
sei un grande sogno da attraversare
Uhhh Uhhhhh Uhhh
Ma il sogno tuo proibito e'
una canzone che non so
sospesa tra la tarantella
ed il Rock 'n Roll
Okey Italia
Ok Italia
le calze con la riga nera
al tempo stesso sexy ed austera...
la tua bandiera
ondeggia e ti ricopre appena
Ti muovi lenta e ti lasci guardare
Okay Italia yeh ehh
Dondoli i fianchi
come solamente tu sai fare
Uhm uh uh uh uh
Sei un rapido
che e' sempre in ritardo
sei un grande sogno da attraversare
Okay Italia
Okay Italia
Okay Italia

---

Un’estate italiana - Gianna Nannini & Edoardo Bennato -  1990

Forse non sarà una canzone
a cambiare le regole del gioco
ma voglio viverla cosi quest'avventura
senza frontiere e con il cuore in gola

E il mondo in una giostra di colori
e il vento accarezza le bandiere
arriva un brivido e ti trascina via
e sciogli in un abbraccio la follia

notti magiche
inseguendo un goal
sotto il cielo
di un'estate italiana

e negli occhi tuoi
voglia di vincere
un'estate
un'avventura in più

Quel sogno che comincia da bambino
e che ti porta sempre più lontano
non è una favola - e dagli spogliatoi
escono i ragazza e siamo noi

notti magiche
inseguendo un goal
sotto il cielo
di un'estate italiana

e negli occhi tuoi
voglia di vincere
un'estate
un'avventura in più

notti magiche
inseguendo un goal
sotto il cielo
di un'estate italiana

e negli occhi tuoi
voglia di vincere
un'estate
un'avventura in più
un'avventura

un'avventura in più
un'avventura goal !

---



La terra dei cachi - Elio e le storie tese -
  1996


Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.

Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e' truccatissimo.

Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:
Italia si' Italia no Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di si' puoi dir di no, ma questa e' la vita.
Prepariamoci un caffe' , non rechiamoci al caffe' : c'e' un commando che ci aspetta per assassinarci un po'.
Commando si' commando no, commando omicida.
Commando pam commando papapapapam, ma se c'e' la partita
il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
sventolando il bandierone non piu' sangue scorrera' ;
infetto si' ? Infetto no? Quintali di plasma.
Primario si' primario dai , primario fantasma ,
io fantasma non saro' e al tuo plasma dico no.
Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro'
"fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza,
fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ' ho nella panza".

Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.
Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi'.
Italia si' Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.
Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua.

Fufafifi' fufafifi' Italia evviva. Italia perfetta, perepepe' nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ' Italia non ci sta. Italia si' Italia no, Italia si'

ue' , Italia no ,ue' ue' ue' ue' ue'.

Perche' la terra dei cachi e' la terra dei cachi. No.

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In Italia si sta male (si sta bene anziché no) –  Paolo  Rossi su testo di Rino Gaetano - 2007

In Italia ci sta il mare
Per nuotare e per pescare
Con le spiagge tutte bianche
Gli ombrelloni stesi al sole
In Italia si sta bene
In Italia ci sta il sole

Per asciugarsi quando piove
Con la frutta di stagione
Con le pesche e le albicocche
Da mangiare quando hai fame
Ma guarda un po’
Che fortuna stare qua
In mezzo a tanta civiltà
Guarda tu
Che fortuna stare qua
Stare ancora qua
In Italia c’è l’amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
In Italia c’è l’amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
In Italia non si può
Ma guarda un po’
Che fortuna stare qua
In mezzo a tanta civiltà
Guarda tu
Che fortuna stare qua
Stare sempre qua
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
In Italia si sta male
Si sta meglio si sta peggio
Si sta bene anziché no
In Italia c’è l’amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei quasi sempre quello
Se sei ricco oppure no
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
Si sta male si sta bene
Si sta meglio si sta peggio
Si sta bene anziché no
In Italia ci sta il sole
Per asciugarsi quando piove
Con le spiagge tutte bianche
Gli ombrelloni stesi al sole
In Italia si sta bene
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
In Italia si sta male

Si sta bene si sta peggio
Qua si sta come si sta
In Italia c’è l’amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
Se sei basso non lo so
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
Qui ci sto e non ci sto
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
In Italia non ci sto
Ma poi torno però…
Ogni tanto.

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Buona notte all’Italia - Luciano Ligabue - 2007

Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile

Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare e vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra sanpietri e madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
e disegni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare


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Ma il cielo è sempre più blu – Rino Gaetano - 1975

Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l'amore e i sogni di gloria
chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria
Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio
chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno
Chi ama la zia chi va a Porta Pia
chi trova scontato, chi come ha trovato
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano
chi fa il contadino, chi spazza i cortili
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d'amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia o di gelosia
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone
chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto
chi mangia una volta,chi vuole l'aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi come ha trovato,chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi copia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d'invidia o di gelosia
chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesie, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh..

---

L'italiano -Toto Cutugno -  - 1983

Lasciatemi cantare con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare, sono un italiano.

Buongiorno Italia, gli spaghetti al dente
e un partigiano come presidente
Con l'autoradio sempre nella mano destra
e un canarino sopra la finestra.

Buongiorno Italia con i tuoi artisti,
con troppa America sui manifesti
Con le canzoni, con amore, con il cuore,
con più donne, sempre meno suore.

Buongiorno Italia, buongiorno Maria
Con gli occhi pieni di malinconia
Buongiorno Dio
Lo sai che ci sono anch'io.

(Coro:)
Lasciatemi cantare con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare una canzone piano piano
Lasciatemi cantare, perchè ne sono fiero
Sono un italiano, un italiano vero.

Buongiorno Italia che non si spaventa
E con la crema da barba alla menta
Con un vestito gessato sul blu
E la moviola la domenica in TV.

Buongiorno Italia col caffè ristretto
Le calze nuove nel primo cassetto
Con la bandiera in tintoria
E una 600 giù in carrozzeria.

Buongiorno Italia, buongiorno Maria
Con gli occhi pieni di malinconia
Buongiorno Dio
Lo sai che ci sono anch'io.

Coro (bis)

---

Italia - Mino Reitano - 1988

Era tanto che volevo
Col mio canto dire a te
Grazie a un vecchio pensiero
Grazie al mio paese che
Quest'Italia che respira
Sempre bella e c'è un perché
Questa gente le vuol bene
Questa gente è come me
Poi mi prende l'emozione
Per Firenze che sta là
Per Venezia che si muove
E l'eterna Roma è qua
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te
Un giardino dentro al mare
Contadina come me
Ride e canta e ballerina
Forse il sole è nato qui
Quest'Italia che profuma
Di oleandri e di perché
Anche quando si è un po' stanchi
Non ci si arrende per un se
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te
Non ci si arrende per un se
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te

---

Povera patria - Franco Battiato - 1991

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

---

Io non mi sento italiano - Giorgio Gaber - 2003

Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.


---

L’Italia di Piero – Simone Cristicchi -2007

Piero dice che l'altr'anno è stato sulla luna,
Piero dice c'ha piantato funghi e mariujana,
la penisola italiana ha un suo stivale,
Piero è stato assolto dalla corte costituzionale,
Piero con il suo gommone sbarca clandestini,
Piero è stato battezzato insieme a Ceccherini,
Piero ha pubblicato un libro per la Mondadori,
Piero è amico sia delle veline che dei calciatori,
come ogni politico lui sta vicino agli elettori,
ma non vota Prodi e nemmeno Berlusconi.

Piero dice che ha inclinato la torre di Pisa,
Piero dice che ha dipinto lui la Monnalisa,
Piero nell'armadio ha solo abiti di Prada,
Piero sta in contatto con Emergency di Gino Strada,
Piero ha fatto un sacco di merende con Piacciani,
Piero ieri ha dichiarato guerra ai talebani,
Piero dice che l'Italia è fatta a stelle a strisce,
ma da sempre preferisce farsi solo strisce.

Piero ha fatto vincere l'Italia nei mondiali...
Piero adesso si è arruolato con i bersaglieri...

Piero, non dirmi che è vero,
quello che mi hai detto,è la verità....ma che cazzaro.
Bella, l'Italia di Piero,
quello che succede è un'assurdità... ma è tutto vero.

Piero ha intercettato le telefonate a Moggi,
Piero pure in Vaticano c'ha 2000 appoggi,
Piero non rinuncerebbe mai alla lotta,
e si scrive ai terroristi come fa il Magnotta.
Piero in casa ha progettato bombe nucleari,
col polonio lui fa sempre il pieno alla Ferrari,
dice che Borghezio c'ha una nonna tunisina,
è la tiene segregata da vent'anni giù in cantina.

Piero si era dato fuoco lì davanti al parlamento....
poi ha cominciato a diluviare e lui si è spento....

Piero non dirmi che è vero,
quello che mi hai detto,è la verità....ma che cazzaro.
Bella, l'Italia di Piero,
quello che succede è un'assurdità... ma è tutto vero.

La storia ci insegna!
Ma che ci insegna?

La storia ci insegna!
Ma che ci insegna?

La storia ci insegna!
Ma che ci insegna?

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In Italia - Fabri Fibra - 2008

Ci sono cose che nessuno ti dirà…
Ci sono cose che nessuno ti darà…
Sei nato e morto qua
Sei nato e morto qua
Nato nel paese delle mezza verità
Dove fuggi
In Italia
Pistole in macchine in Italia
Machiavelli e Foscolo
In Italia
I campioni del mondo
Sono in Italia
Benvenuto
In Italia
Fatti una vacanza al mare
In Italia
Meglio non farsi operare
In Italia
Non andare all'ospedale
In Italia
La bella vita
In Italia
Le grandi serate e i gala
In Italia
Fai affari con la mala
In Italia
Il vicino che ti spara
In Italia…

Ci sono cose che nessuno ti dirà…
Ci sono cose che nessuno ti darà…
Sei nato e morto qua
Sei nato e morto qua
Nato nel paese delle mezze verità
Ci sono cose che nessuno ti dirà…
Ci sono cose che nessuno ti darà…
Sei nato e morto qua
Sei nato e morto qua
Nato nel paese delle mezze verità

Dove fuggi?
In Italia
I veri mafiosi sono
In Italia
I più pericolosi sono
In Italia
Le ragazze nella strada
In Italia

Mangi pasta fatta in casa
In Italia
Poi ti entrano i ladri in casa
In Italia
Non trovi un lavoro fisso
In Italia
Ma baci il crocifisso
In Italia

I monumenti
In Italia
Le chiese con i dipinti
In Italia
Gente con dei sentimenti
In Italia
La campagna e i rapimenti
In Italia…

Ci sono cose che nessuno ti dirà…
Ci sono cose che nessuno ti darà…
Sei nato e morto qua
Sei nato e morto qua
Nato nel paese delle mezze verità
Ci sono cose che nessuno ti dirà…
Ci sono cose che nessuno ti darà…
Sei nato e morto qua
Sei nato e morto qua
Nato nel paese delle mezze verità

Dove fuggi?
In Italia
Le ragazze corteggiate
In Italia
Le donne fotografate
In Italia
Le modelle ricattate
In Italia
Impara l'arte
In Italia
Gente che legge le carte
In Italia
Assassini mai scoperti
In Italia
Volti persi e voti certi
In Italia

Ci sono cose che nessuno ti dirà…
Ci sono cose che nessuno ti darà…
Sei nato e morto qua
Sei nato e morto qua
Nato nel paese delle mezze verità
Ci sono cose che nessuno ti dirà…
Ci sono cose che nessuno ti darà…
Sei nato e morto qua
Sei nato e morto qua
Nato nel paese delle mezze verità

Nainainainaina….

Dove fuggi…

Nainainainaina….

Dove fuggi…
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Una creazione di Mogol-Battisti diventava rapidamente, prima nelle attese del loro pubblico e poi per la storia stessa della canzone italiana, un microcosmo esplorabile nell'emozione del momento ma anche nel suo sedimentarsi nella memoria dell'ascolto; nel consumo "affettivo" e privato dell'ascoltatore, ma anche nella lezione che la canzone italiana ne avrebbe tratto. Alcune di queste canzoni, alla prova degli anni, sembrano addirittura fornire una chiave di lettura di certe psicologie nazionali, e in particolare del rapporto tra l'"io" e gli "altri", su quel teatro dell'"amore cantato" dove forme e figure, identità e alterità intrecciano le sceneggiature della vita e dei sentimenti quotidiani, e dove l'alchimia di musica e parole si propone come un linguaggio straordinariamente penetrante, capace di insinuarsi nella coscienza e nella memoria di varie generazioni di italiani.
Gianfranco Salvatore
L' arcobaleno. Storia vera di Lucio Battisti vissuta da Mogol e dagli altri che c'erano
Giunti, Firenze 2000
Canzone all'Italia
Votate la canzone che meglio cattura l'Italia

Ogni volta
Il dolce Paese
Ma il cielo è sempre più blu
L'italiano
Ok Italia
Italia
Un’estate italiana
Povera patria
La terra dei cachi
Io non mi sento italiano
In Italia si sta male
Buona notte all’Italia
L’Italia di Piero
In Italia
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