La Frusta!
                                     Letteraria  
                   

Atlante letterario
Il Bel Paese nelle lettere italiane e straniere



(di D.Maurer e A.E.Maurer: 
Guida letteraria dell'Italia, Guanda 1993)
Integrazioni e aggiornamenti di Alfio Squillaci
         

«Su le dentate scintillanti vette
 salta il camoscio, tuona la valanga
 da’ ghiacci immani rotolando per le
selve scroscianti:

ma da silenzi  de l'effuso azzurro
esce nel sole l'aquila, e distende
in tarde ruote digradanti il nero
volo solenne.

Salve, Piemonte! A te con melodia
mesta da lungi risonante, come
gli epici canti del tuo popol bravo,
scendono i fiumi.

Scendono pieni, rapidi, gagliardi,
come i  tuoi cento battaglioni, e a valle
cercan le deste a ragionar di gloria ville e cittadi...»
 ( Giosuè CARDUCCI, «Piemonte»

«Tutto il Piemonte è coperto di boschi. Ogniqualvolta la strada maestra passa per uno degli alti ponti là dove incrocia una strada laterale, fino all'orizzonte non vediamo che quest’ unico bosco di pioppi e betulle sul quale di tanto in tanto si erge un campanile; occasionalmente dal verde si leva uno stormo di anatre o di pivieri. Qualche volta la strada apre allo sguardo un'ampia risaia e un podere con un mulino ad acqua o a vento, con i silos e una cappella; oppure costeggia un sentiero che termina davanti alla facciata con numerose finestre di una residenza signorile.
Dietro la strada, celati dai chiari tronchi delle betulle si stendono bianchi paesi apparentemente disabitati, che appaiono all'improvviso, e subito dopo spariscono dietro il fogliame rilucente.» 
JEAN GIONO


ACQUI (Alessandria)

* nel 1878 Santorre Debenedetti ( a Giaveno, Torino, nel 1948), filologo, docente a Pavia e a Torino. Tra le opere: Gli studi provenzali in Italia nel Cinquecento (1911); Tre secoli di studi provenzali (1930); saggi su Dante, Machiavelli, Ariosto (Frammenti autografi dell'Orlando furioso, 1937).

AGLIÈ (Torino)

«Ora sono da due mesi in Agliè, al Meleto, una cascina volgare e senza sogni, se io non la popolassi di tutte le mie stramberie.» GUIDO GOZZANO

].  Guido Gozzano (v. Torino), poeta. Crebbe nella casa di campagna dei genitori; qui ritornò nei brevi anni della sua attività poetica, ogni primavera e in autunno. Tomba nella chiesa di San Gaudenzio ad Agliè.

]. Nella villa «Il meleto», museo dedicato a Guido Gozzano.


 ALBA (Cuneo)

* nel 1822 Michele Coppino ( nel 1901), letterato, uomo politico, autore della legge che rese obbligatoria (nel 1877) l'istruzione elementare in Italia.

* nel 1922 Beppe Fenoglio ( a Torino nel 1963), narratore. Partigiano durante la Resistenza, Fenoglio attinge costantemente nella sua opera all' ambiente contadino delle Langhe e alla guerra partigiana; originalissimo lo stile, insieme lirico e realistico, epico e oggettivo, fusione di differenti codici e livelli linguistici. Opere: I ventitré giorni della città di Alba (1952); La malora (1954); Primavera di bellezza (1959); Un giorno di fuoco (1963); Una questione privata (1963); Il partigiano Johnny (1968); La paga del sabato (1969).

* nel 1890 Roberto Longhi (→ Firenze) critico e storico dell' arte, fondatore di «Paragone» (1950), organizzatore di importanti mostre d'arte. Le sue indagini sono state fondamentali per la definizione di periodi cruciali dell'arte italiana. Fra le opere, segnate da un'alta qualità stilistica: Piero della Francesca (1927); Officina ferrarese (1934); Fatti di Masolino e di Masaccio (1939-40); Viatico per cinque secoli di pittura veneta (1946); Il Caravaggio (1952).

 nel 1566 Marco Girolamo Vida (→Cremona) poeta e umanista. Dal 1532 fu vescovo di Alba.



ALESSANDRIA

* Intorno al 1430 Giorgio Merula (pseudonimo di Giorgio Merlano di Negro →Milano) umanista. Allievo di F.Filelfo, insegnò presso le università di Pavia e Milano; curò edizioni di Plauto, Giovenale, Marziale, Cicerone.
 
* nel 1876 Sibilla Aleramo (pseudonimo di Rina Faccio; Roma 1960), scrittrice fortemente interessata a problematiche sociali e femministe. Fra le opere: Una donna (1906); Il Passaggio (1919); Amo dunque sono (1927); Il Frustino (1932).

* nel 1932 Umberto Eco, saggista, scrittore. Docente di semiotica all'Università di Bologna, ha spaziato nella sua ricerca dall' estetica allo studio della comunicazione di massa. Tra le opere saggistiche: Opera aperta (1962); Apocalittici e integrati (1964); Trattato di semiotica generale (1975); Lector in fabula (1979). I romanzi: Il nome della rosa (1980, Premio Strega. Uno dei maggiori successi internazionali degli anni '80) , Il pendolo di Foucault (1988).e Baudolino (2000), che ha per sfondo  proprio la città natale ai tempi del Barbarossa.

* nel 1955 Pino Cacucci, narratore (Outland Roek, 1988; Puerto Escondido, 1990).

[O]   D-A.-F. de Sade nel 1775; E.M. Arndt, nella primavera del 1799. Inoltre M. de MontaigneC.-L. de MontesquieuStendhalA. Manzoni.

[B]  Biblioteca civica: possiede circa 100.000 volumi.


ASTI

* nel 1460 Giovan Giorgio Alione († qui nel 1521) poeta in lingua francese, trattatista latino, autore di farse in dialetto astigiano. Fra le opere: Macharonea (pubblicata postuma nel 1864).

* intorno al 1560 Federigo Della Valle (→ Milano), poeta e tragediografo. Nato da una famiglia borghese, visse con modesti incarichi amministrativi alla corte torinese di Carlo Emanuele I, trasferendosi poi, verso il 1604, presso il governatorato spagnolo di Milano.
Quasi ignorato dai contemporanei, fu riscoperto da Benedetto Croce. Fra le opere: un Epitalamio in ottave composto nel 1585 in occasione del matrimonio del duca di Savoia con l'infanta Caterina d'Austria; la favola pastorale Adelonda di Frigia; due tragedie di argomento biblico (IuditEster); una tragedia di argomento storico (La regina di Scotia).

* nel 1749 Vittorio Alfieri (→ Firenze), poeta e tragediografo. Appartenente a una famiglia di antica nobiltà, studia tra il 1758 e il 1766  all’Accademia militare di Torino. Insofferente di ogni disciplina, nel 1766 inizia una lunga serie di viaggi che lo portano prima nelle città  italiane (Milano, Firenze, Roma, Napoli, Vnenezia) poi in ogni parte di Europa. Nel  1775 decide  di   darsi interamente alla letteratura; nel 1778 si «spiemontesizza», donando alla sorella tutto il proprio patrimonio immobiliare in cambio di una pensione; dal 1792 si stabilisce definitivamente a Firenze. Autore di diciannove tragedie (tra cui SaulAgamennoneAntigoneMirra), di splendide Rime, di accesi e fiammanti trattati, di una Vita in prosa, bellissima per la qualità della scrittura e il ritmo della narrazione, di Satire sdegnose e polemiche contro «il vil mio secol», Alfieri divenne già in vita un mito per la nuova generazione italiana, patriota e romantica.

[S].  nel 1228 è podestà del comune Percivalle Doria ( nel 1264), originario di Genova, tra i maggiori poeti in lingua provenzale e italiana della sua epoca.

[M]  Museo Alfieriano nella casa di nascita di Alfieri, in corso Alfieri 375.

[B]Biblioteca Consorziale Astense.

[T] Politeama Alfieri

[I] Nello stesso edificio del Museo Alfieriano ha sede il Centro Nazionale di Studi Alfieriani, fondato nel 1937.

A Rinaldo d'Asti, mercante, è dedicata la Novella II della II giornata del Decameron.



AVIGLIANA

* nel 1803 Norberto Rosa ( nel 1862) poeta satirico.

BAROLO (Cuneo)

[S]  Nel Castello Falletti si può ancora visitare la stanza in cui visse Silvio Pellico ospite del conte di Barolo.

BELGIRATE (Novara)

« O Belgirate tranquilla!
 La sala dà sul  giardino:
fra i tronchi diritti scintilla
lo  specchio del Lago turchino» GUIDO GOZZANO, «L'amica di nonna Speranza»

 nel 1852 Pietro Borsieri (→ Milano), scrittore e patriota.

[O]  A. ManzoniA. RosminiG. Gozzano, ospiti a villa Carlotta.


BIELLA (Vercelli)

«Biella tra 'l monte e il verdeggiar de' piani
 lieta guardante l'ubere convalle,
ch' armi ed aratri e a l'opera fumanti
camini ostenta...» GIOSUE CARDUCCI, «Piemonte»

«Biella è un piccolo mondo chiuso in sé, riservato e complesso. Soltanto un piemontese potrebbe andarne a fondo e descriverlo.» GUIDO PIOVENE

* nel 1901 Giacomo Debenedetti IBS (→ Roma), critico letterario di grande sensibilità e di vaste letture, uno dei primi lettori in Italia di Proust. Tra le numerose opere: Il romanzo del Novecento (1971) e la lunga serie dei Saggi critici (1929, 1945, 1959).

[O]  G. Ungaretti nel 1915 all’ospedale militare di Biella.

[B]  Biblioteca civica, via Pietro Micca; possiede 120.000 volumi, rari documenti antichi, tra cui papiri e incunaboli.

[PL]  Premio Biella Poesia assegnato per opere di poesia italiane e straniere.


BRA (Cuneo)

* nel 1930 Gina LagorioIBS saggista e scrittrice. ( Milano 2005). Dall' amore per le sue terre (la Liguria e le Langhe) sono nati gli studi critici Fenoglio (1970), Sbarbaro controcorrente (1973), Angelo Barile e la poesia dell'intima trasparenza (1973). Tra le opere narrative si segnalano: Approssimato per difetto (1971); La spiaggia del lupo (1977);Fuori scena (1979); Tosca dei gatti (1983); Golfo del Paradiso (1987); Tra le mura stellate (1991. Le mura del titolo cingono Cherasco).



CAMERANO CASASCO (Asti)

[O]  Nel castello, di proprietà di Cesare Balbo, fu ospite il Pellico di ritorno dalla prigionia allo Spielberg.

CARIGNANO (Torino)

* nel 1926 Gian Piero Bona, narratore, poeta e autore teatrale, traduttore di Schiller, Rimbaud e Feydeau. Particolarmente interessanti i racconti e i romanzi di tono fantastico e visionario da I pantaloni d'oro (1969) a Le dimore in quiete (1975). 


CASALE MONFERRATO (Alessandria)

* nel 1845 Giovanni Camerana (→ Torino), poeta; amico di Boito e di Praga, legato all' esperienza della Scapigliatura lombarda. Nei Versi (1907), sofferti e straziati, esprime una visione del mondo allucinata e fantastica, innestando temi e motivi della nuova cultura decadente.

CASTELNUOVO CALCEA (Asti)

* nel 1802 Angelo Brofferio ( a Locarno nel 1866), uomo politico e scrittore, autore di tragedie, di un libro di memorie e di una raccolta di Canzoni piemontesi in dialetto.


CASTELNUOVO SCRIVIA (Alessandria)

* nel 1460 Vincenzo de' Colli detto il Calmeta (→ Urbino), poeta e trattatista.
Visse a Roma e a Milano, dove fu segretario di Beatrice d'Este, alla quale dedicò i suoi Trionfi, opera in terza rima di ispirazione petrarchesca. La sua fama fu affidata ai nove libri Della volgar poesia, non pervenutici, ma di cui danno notizia Bembo e Castelvetro: in essi sosteneva l'esigenza di una lingua cortigiana fondata su quella di Roma.

* nel 1485 Matteo Bandello ( nel 1561 ad Agen, Francia), novelliere. Dopo gli studi a Pavia, entrò nell' ordine domenicano; durante un'esistenza movimentata e avventurosa, fu precettore di principi, consigliere politico e infine vescovo di Agen. La grande raccolta delle Novelle, ispirata al Decameron del Boccaccio, apparve in tre volumi fra il 1553 e il 1554; un quarto uscì postumo a Lione nel 1573. Dall'opera, che ebbe grande fortuna in Europa per secoli, trassero spunti e argomenti scrittori come Shakespeare (per Romeo e Giulietta), La dodicesima notteMolto rumore per nulla), Stendhal, de Musset, Byron, D'Annunzio.



CAVAGLIÀ (Vercelli)

Mario Soldati la ricorda in un racconto famoso, l'«Osteria di Cavaglià» (Racconti); «L'auto procedeva lentamente sulla carreggiata della via principale, che lunga, stretta e tortuosa attraversa il grosso borgo...».


CEVA (Cuneo)

* nel 1831 Leopoldo Marenco (→ Milano), figlio di Carlo (Cassolnovo di Lomellina, Pavia), drammaturgo di successo come il padre, di cui seguì il filone medievale alternandolo a commedie di ambientazione moderna. Tra le opere: Isabella Orsini (1851), Il falconiere di Pietra Ardena (1871), Mio marito (1885).

* nel 1883 Attilio Momigliano (→ Firenze), critico, studioso della letteratura italiana, autore di finissimi commenti di gusto impressionistico ai Promessi sposi del Manzoni, alla Gerusalemme liberata del Tasso e alla Divina Commedia. Altri studi: Saggio sull' "Orlando furioso" (1928); Dante, Manzini, Verga (1944).

[S] Pietro Giannone, nella fortezza di Ceva e più tardi nella cittadella di Torino, scrisse la sua autobiografia, Vita scritta da lui medesimo.


 CHIERI (Torino)

* nel sec. XVI Marta Tana, letterata, poetessa. È la madre di S, Luigi Gonzaga.

* nel 1649 Carlo Giambattista Tana ( nel 1718), commediografo in dialetto piemontese.


COLLERETTO GIACOSA (Torino)

*  nel 1847 Giuseppe Giacosa ( qui nel 1906), drammaturgo. In un primo tempo si rifece a temi medioevali; in seguito, influenzato da Ibsen, scrisse drammi psicologici. Fu Iibrettista di Puccini; insieme a Luigi Illica compose il libretto della Bohème, della Tosca e di Madama Butterfly. Opere: La partita a scacchi:1873); Tristi amori (1888); La Signora di :Challant (1891, scritta per Sarah Bernhardt).


CUMIANA (Torino)

* nel 1886 Luigi Foscolo Benedetto ( qui nel 1966), critico e filologo, docente di letteratura francese all'Università di Firenze (dal 1914) e di Torino (dal 1950). Fra i numerosi studi, che spaziano dal Medioevo delle chansons de geste al romanticismo europeo, va ricordato il saggio La Parma di Stendhal (1950).


CUNEO

* nel 1919 Nuto RevelliIBS scrittore. Dopo le prime opere autobiografiche sugli orrori della guerra in Russia (Mai tardi, 1946) e sulla Resistenza nel cuneese (La guerra dei poveri, 1962), descrive il dolore e la miseria della propria terra in opere come Il mondo dei vinti (1977) L'anello forte (1985).

* nel 1920 Giorgio  BoccaIBS giornalista e scrittore. Dopo una gionanile adesione al fascismo se ne distacca e intraprende la lotta partigiana. Nel dopoguerra s'avvia all'attività giornalistica,  in vari giornali e in ultimo a "Repubblica". Sue opere Una repubblica partigiana. Ossola, 10 settembre - 23 ottobre 1944 (1964); Storia dell'Italia partigiana (1965); Storia dell'Italia nella guerra fascista (1969); Palmiro Togliatti (1973); La disumanità d'Italia (1990) - Premio Sila;Il provinciale (1991) - Premio Bagutta 
 
* nel 1928 Franco CorderoIBS saggista e narratore. Docente universitario alla Cattolica di Milano, a Torino e infine a Roma, ha scritto anche opere narrative di forte tensione morale. Tra esse: Genus (1969); Le mosche (1971); Opus (1972); Pavana (1973); Passi d'arme (1976).

*  nel 1952 Roberto MussapiIBS poeta e saggista, redattore di «Niebo» negli anni 1977-1980. Opere poetiche: I dodici mesi (1979); Il sonno di Genova (1981); La gravità del cielo (1984); Luce frontale (1987); Gita meridiana (1990); i drammi in versi Lancillotto e Ginevra (1989) e Voci dal buio (1992). Vive a Milano.

† nel 1916 Carolina Invernizio (→ Voghera, Pavia) visse in via Barbaroux (la casa non è visitabile)

[S] Edmondo De Amicis trascorse a Cuneo gli anni della fanciullezza e della giovinezza, facendovi poi spesso ritorno con la famiglia. Rielaborò le sue esperienze in Ricordi d'infanzia e di scuola (1901). 
[O] E. Hemingway, nel 1954.


DEMONTE (Cuneo)

* nel 1909 Lalla Romano,IBS scrittrice. ( Milano 2001) Nelle sue opere, ricche di spunti autobiografici e affidate al libero corso delle associazioni e delle analogie, l'analisi del mondo quotidiano e domestico è svolto con esattezza di particolari e con un linguaggio limpido e vigoroso. Opere: Maria, Torino, 1953; Tetto murato, 1957; Diario di Grecia, 1960; L'uomo che parlava solo,  1961; La penombra che abbiamo attraversato, 1964; Le parole tra noi leggere, 1969; 
L'ospite, 1973 ; Una giovinezza inventata, 1979; Inseparabile,1981; Nei mari estremi, 1987; Un sogno del Nord,  1989


DOMODOSSOLA (Novara)

* nel 1912 Gianfranco Contini ( qui nel 1990), filologo e critico letterario, docente di filologia romanza a Friburgo, Firenze e Pisa. È stato fra i grandi innovatori degli studi letterari in Italia, soprattutto con i saggi contenuti in Esercizi di lettura su autori contemporanei (1939), Varianti e altra linguistica (1970) e Altri esercizi (1972). Tra le opere antologiche: Poeti del Duecento (1960); Letteratura dell'Italia Unita (1968).

[S] Antonio Rosmini Serbati vi fondò nel 1828 l'«Istituto della Carità», dove può ancora essere visitata la sua stanza.


FOSSANO (Cuneo)

* nel 1545 Giovanni Giovenale Ancina ( nel 1604 a Saluzzo), compositore e poeta, collaboratore a Roma e a Napoli di San Filippo Neri. Ordinato sacerdote nel 1582, operò una fusione fra lauda spirituale e canto madrigalistico profano, favorendo lo sviluppo di quella forma musicale che dal 1630 sarà chiamata «oratorio». Il suo capolavoro fu il Tempio armonico della Beatissima Vergine (1599).


GRINZANE CAVOUR (Cuneo)

[PL] Premio letterario Grinzane Cavour per la narrativa. 


IVREA

(«Ivrea la bella che le rosse torri
specchia sognando a la cerulea Dora
nel largo seno, fosca intorno è l'ombra
 di re Arduino...» GIOSUE CARDUCCI, «Piemonte»

«Mi piace Ivrea. È una piccola cittaduzza da stampa in rame, con le sue torri, le sue plazzette deserte, le sue botteghe di chincaglierie antiquate... È una meta favorevole alle fughe di un giorno, alle assenze di una notte.» GUIDO GOZZANO

* nel 1909 Sergio Pugliese (→ Roma), commediografo e giornalista. Fra le opere: L'ippocampo (1942); L'arca di Noè (1943).

* nel 1913 Giovanni Getto ( 2002 a Torino) docente all'Università di Torino, autore di importanti saggi sul Seicento italiano, sul Tasso e su Leopardi. Tra le opere: Paolo Sarpi (1941); Interpretazione del Tasso (1951); Saggi leopardiani (1968); Barocco in prosa e in poesia (1969).

[O] StendhalG. VergaA. FogazzaroS. Gotta (sepolto nel cimitero di Ivrea), G. GozzanoT. MannCarlo BoA.MoraviaP.P. PasoliniG. UngarettiE. Vittorini.

[B] Biblioteca Civica Costantino Nigra con 30.000 volumi e importanti opere storiche sul Canavese. Ha recentemente assorbito la Biblioteca Olivetti.

L'Olivetti è stata per molti anni, grazie soprattutto all'intraprendenza e alla generosità di Adriano Olivetti, un centro di elaborazione culturale e politica. Vi hanno lavorato intellettuali e scrittori destinati a svolgere, in seguito, un ruolo di primo piano nella vita letteraria. Tra essi L. BigiarettiG. PampaloniG. SoaviF. FortiniP.Volponi, (Memoriale nasce anche da questa espenenza), O.Ottieri

«Gli Olivetti erano i primi industriali che vedevamo da vicino; e a me faceva impressione l'idea che quei cartelloni di reclam che vedevo per strada, e che raffiguravano una macchina da scrivere in corsa sulle rotaie di un treno, erano strettamente connessi con quell'Adriano in panni grigio-verdi, che usava mangiare con noi, la sera, le nostre insipide minestrine.» NATALIA GINZBURGLessico famigliare
 

LESA (Novara)

 nel 1884 Giulio Carcano (→Milano), narratore e poeta, amico di A. Manzoni.

[S]Alessandro Manzoni, nella Villa Stampa, nel 1839, dal 1846 al novembre 1847, dall'estate del 1848 fino al settembre del 1850. Con lo scrittore vi soggiornò anche, nel 1857, Antonio Rosmini.


LOMELLIGNO (Novara)

* tra il 1090 e il 1095 Pietro Lombardo ( nel 1160 a Parigi), teologo, autore dell' opera Libri quattuor Sententiarum, che godette di grande fortuna nei secoli successivi. Dante lo colloca tra gli spiriti sapienti nel cielo del Sole.


MEINA (Novara)

 nel 1888 Cesare Correnti (→Milano), scrittore e patriota.

[O] A Villa Mondadori sono stati ospiti G. PioveneR. BacchelliM. SoldatiG. BassaniD. BuzzatiV.G. Rossi, C. Betocchi, S. QuasimodoG.UngarettiTh. MannE. Hemingway e molti altri autori italiani e stranieri.


MONASTERO BORMIDA (Asti)

* nel 1881 Augusto Monti ( nel 1966 a Roma), scrittore e narratore, una delle figure più autorevoli, per rigore morale e intellettuale, dell' antifascismo italiano, collaboratore di Gobetti alla «Rivoluzione liberale». Interessato ai problemi pedagogici, insegnò a lungo al liceo D'Azeglio di Torino, dove ebbe tra i suoi allievi Cesare Pavese. Tra le opere narrative: Tradimento e fedeltà (trilogia pubblicata tra il 1929 e il 1935; in un unico volume nel 1949); Vietato pentirsi (1956).


MONFERRATO

«E [Raimbaut] si recò in Monferrato, dal marchese Bonifacio. E rimase a lungo con lui, e divenne così bravo sia in guerra che come trovatore, che ne ebbe grande stima a corte.
E il marchese, per il grande valore che aveva riconosciuto in lui, lo fece cavaliere, e suo compagno d'armi e di insegne. Così si innamorò della sorella del marchese, che si chiamava Beatrice, che era la moglie di Enrico del Carretto. E compose su di lei molte buone canzoni. E la chiamava Bel Cavaliere». Dalla «Vida» di Raimbaut de Vaqueiras.

[S] Alla corte di Bonifacio di Monferrato ( 1207) soggiornarono, anche per lunghi periodi, numerosi poeti in lingua provenzale, tra cui Gaucelm Faidit (attivo tra il 1170 e il 1205 ca.), Raimbaut de VaqueirasPeire Vidal (che qui ebbe una violenta tenzone col marchese Manfredi Lancia ed esortò i Lombardi contro l'imperatore Enrico VI), Arnaut de Mareuil (primo a introdurre nella letteratura provenzale l'epistola amorosa e il genere didattico).


MONFORTE D'ALBA (Cuneo)

[O]Nel Castello di Perno, luogo di ritrovo per autori e collaboratori della casa editrice Einaudi, è conservata la biblioteca privata di Cesare Pavese.


MONTALDO DORA (Torino)

* nel 1887 Salvatore Gotta (→ Rapallo, Genova), romanziere, commediografo e scrittore di libri per ragazzi. Il successo gli venne nel 1917 con Il figlio inquieto, il cui protagonista, Claudio Vela, riapparirà al centro di un ampio ciclo narrativo. La sua tomba si trova nel cimitero di Ivrea. Opere: Piccolo alpino (1926); Ottocento (1940-1942, epopea risorgimentale piemontese, in tre volumi); Addio, vecchio Piemonte (1970).


MONTANARO (Torino)

* nel 1870 Giovanni Cena (→Roma).
Di modeste condizioni familiari, espulso dal seminario dove studiava, continuò gli studi a Torino. Successivamente, a Roma, si dedicò alla lotta contro l'analfabetismo aprendo asili e scuole. Poeta sociale di accento patetico e retorico, cresciuto alla scuola di Graf, pubblicò Madre (1897); In Umbra (1899); Homo(1909). Le Poesie complete apparvero postume nel 1922. 
 


MONTECHIARO D'ASTI (Asti)

* nel 1847 Roberto Sacchetti (→ Roma), scrittore. Volontario garibaldino nel 1866, si stabilì a Milano, dove, dal 1874 al 1879, fu redattore del quotidiano Il Pungolo e aderì al movimento degli scapigliati. Oltre a novelle e romanzi (Cesare Mariani, 1876), lasciò alcuni scritti di carattere memorialistico su personaggi e ambienti della cultura milanese (Milano 1881) e portò a termine un romanzo incompiuto di E. Praga (Memorie del presbiterio).


NOVARA

* nel 1803 Giovan Battista Bazzoni (→Milano), romanziere e patriota. Tra le opere: Il castello di Trezzo (1827) e Il falco della rupe (1829), romanzi storici a imitazione di Walter Scott.

 * nel 1909 Enrico Emanuelli (→ Milano), romanziere di acute e sottili analisi psicologiche, autore di libri di viaggio, giornalista presso «La Stampa» e il «Corriere della Sera». Tra le opere: La congiura dei sentimenti (1943); Uno di New York (1959, Premio letterario Bagutta); Una lettera dal deserto (1960); Settimana nera (1961); Curriculum mortis (pubblicato postumo nel 1968).

[S] Sebastiano Vassalli IBS(→ Genova) In Cuore di pietra  definisce Novara «Piuttosto piccola che grande, piuttosto brutta che bella».

[O] Dino Campana viene arrestato a Novara nel 1917.

[M] Museo di Storia Naturale ed Etnografico, Faraggiana Ferrandi, Palazzo Faraggiana, via G. Ferrari 13 (conserva 4200 testi sulla storia della musica e del teatro, costumi, foto ecc.).

[B] Biblioteche Negroni e Civica, con numerose cinquecentine e una importante collezione dantesca.

Novara è sede della casa editrice «Istituto Geografico De Agostini».


NOVI LIGURE (Alessandria)

* nel 1816 Paolo Giacometti (→ Gazzuolo, Mantova), drammaturgo.Spesso al seguito di diverse compagnie, fra cui la Reale, tentò di fondare un teatro nazionale con fini morali e civili. Tra le opere: Il poeta e la ballerina (1841); Cola di Rienzo (1848); Per mia madre cieca (1848);
Maria Antonietta (1868).

* nel 1924 Stefano JacomuzziIBS ( Torino 1996) critico letterario, docente di letteratura italiana a Torino. Si è occupato in particolare di Dante, del Cinquecento e di Manzoni, della poesia del Novecento e della narrativa degli anni Trenta. Per Einaudi ha pubblicato una storia delle Olimpiadi. I suoi due romanzi, Vento sottile (1988) e Le storie dell’ultimo giorno (1993), sono stati entrambi pubblicati da Garzanti. 
 


OGGEBBIO (Novara)

«Nel tardo pomeriggio di un giorno d'estate del 1946 arrivavo, al timone di una grossa barca a vela, nel porto di Oggebbio sul Lago Maggiore. L'invema, il vento che nella buona stagione si alza ogni giorno dalla pianura lombarda e risale il lago per tutta la sua lunghezza, mi aveva sospinto, tra le dodici e le diciotto, non più in su di quel piccolo abitato lacustre, dove decisi di pernottare». PIERO CHIARALa stanza del vescovo, 1976.

[S]Massimo d'Azeglio, nella Villa d'Azeglio in località Barbè scrisse I miei ricordi.


OMEGNA (Novara)

* nel 1920 Gianni Rodari IBS(→ Roma) narratore, autore di libri per bambini.
Tra le opere: Il libro delle filastrocche (1950); Il romanzo di Cipollino (1951); Filastrocche in cielo e in terra (1960); Favole al telefono (1962); La torta in cielo (1966); Novelle fatte a macchina (1973); C'era due volte il barone Lamberto (1978).


ORTA (Novara)

«....sfiaccolati dall'afa palustre, correvano a chiedere un po' di refrigerio alle fresche aure della riviera di Orta». ACHILLE GIOVANNI CAGNAAlpinisti ciabattoni (il breve romanzo è ambientato nei dintorni).


OVADA (Alessandria)

[S] Nelle Vicinanze, a Campale, vive Marcello VenturiIBS. I suoi romanzi più recenti (tra cui 
Il padrone dell'agricola) raccontano esperienze legate al mondo della campagna ovadese. A Campale vive anche Camilla Salvago RaggiIBS (nata a Genova) Ha pubblicato, tra l’altro, La notte dei “mascheri”Dopo di me, Paradiso bugiardoIl noce di Cavour, Buio in salaCastelvero e La druda di famiglia. 


PIEVERAGNO (Cuneo) 

* nel 1828 Vittorio Bersezio (→Torino), poeta e giornalista. Visse per qualche tempo a Parigi, nel 1864 fondò la «Gazzetta Piemontese» e dal 1865 ne diresse la sezione letteraria. Scrisse circa venti commedie in dialetto piemontese con lo pseudonimo di Carlo Nugelli; il suo personaggio principale, Monsù Travet, assurge a simbolo della vita miseranda di un piccolo borghese nel diciannovesimo secolo. Dalla commedia Le miserie di monsù Travet del 1863, Mario Soldati ha tratto un film nel 1956. Altre opere: Amor di patria (1856); Racconti popolari (1898).


PIASCO (Cuneo)

* nel 1918 Luigi Pareyson, ( nel 1991 a Rapallo) filosofo docente di estetica e in seguito di filosofia teoretica all'Università di Torino.Ebbe fra gli allievi Umberto Eco e Gianni Vattimo. Fra le opere, nelle quali vengono particolarmente approfonditi i temi esistenzialistici in una prospettiva cristiana: Studi sull'esistenzialismo (1943); Esistenza e persona (1950); L'estetica dell'idealismo tedesco (1950); Estetica e teoria della formatività (1954); Teoria dell'arte (1965); Conversazione di esteica (1966); L'esperienza artistica (1967); Etica ed estetica in Schiller (1983).


PINEROLO (Torino)

[S] Sul finire del' 400 il francese Jacottino de Rubeis vi introdusse l'arte tipografica, stampando preziose edizioni.

[B] Biblioteca comunale, intitolata allo storico locale Camillo Alliandi. Possiede molti manoscritti, incunaboli e una raccolta di edizioni bodoniane.


POZZANA (Vercelli)

* nel 1936 Cesare GreppiIBS, poeta, studioso di letteratura italiana e spagnola del Seicento, traduttore di G6ngora. Fra le opere poetiche: L'opposta persuasione (1963); Decrizioni della poesia (1970); Supplementi alle ore del giorno e della notte (1989). Vive a Milano.


RIVAROLO (Torino)

* nel 1943 Cristiano Delforno, narratore  (Transizione, 1979; Via palamanlio, 1981; Blu Indigo, 1983).


SACRA DI SAN MICHELE (Torino)

Fu un imponente monastero fortificato: allo sbocco della Val di Susa; oggi si presenta come un interessantissimo documento dell' epoca medievale (possedeva, tra l'altro, una notevole biblioteca e una scuola molto celebrata). Su di essa hanno scritto Massimo d'Azeglio (Sacra di San Michele illustrata e descritta, 1829), Cesare Rotario (La Sacra di San Michele, 1830), Giovanni Camerana (La Sacra di San Michele, 1880).


SALUGGIA (Vercelli)

* nel 1846 Giovanni Faldella ( qui nel 1928), scrittore, giornalista, politico, dal 1871 avvocato a Saluggia, dal 1896 senatore a Roma. Due furono i temi letterari a lui più cari: il paesaggio campestre nei dintorni di Saluggia e la Roma della politica. Tra le opere: A Vienna, gita con il lapis (1874); Figurine (1875); Il male dell'arte (1876); Un viaggio a Roma senza vedere il Papa (1880); Roma borghese (1882); Madonna di fuoco e Madonna di neve (1888).


SALUZZO (Cuneo)

«Il marchese di Saluzzo, da' prieghi de' suoi uomini costretto di pigliar moglie, per prenderla a suo modo, piglia una figliuola d'un villano, della quale ha due figliuoli, li quali le fa veduto d'uccidergli; poi, mostrando lei essergli rincresciuta ed avere altra moglie .presa a casa faccendosi ritornare la propna figliuola come se sua moglie fosse, lei avendo in camicia cacciata e ad ogm cosa trovandola paziente, più cara che mai in casa tornàtalasi, i suoi figliuoli grandi le mostra e come marchesana l'onora e fa onorare». GIOVANNI BCCACCIODecameron X, 10.

* nel 1731, nella vicina Revello, Carlo Denina ( a Parigi nel 1813), storico e letterato, sostenitore delle idee illuministiche, autore di un Saggio sulla letteratura italiana (1762) e Delle Rivoluzioni d'Italia (1769-72).

* nel 1740 Giambattista Bodoni (→ Parma) grande tipografo, innovatore nell' arte della stampa e nel disegno dei caratteri, editore, originale interprete del gusto neoclassico; a lui si  devono celebri edizioni di Omero, Virgilio, Orazio, Dante, Tasso, Boileau, Fénelon.

* nel 1789 Silvio Pellico (→Torino), poeta e patriota. Amico di U. Foscolo e di V. Monti, autore della tragedia Francesca da Rimini (1815), collaboratore del «Conciliatore», venne introdotto nella Carboneria dal Maroncelli. Pellico fu rrestato dalle autorità austriache nel 1820; prima condannato a morte e poi graziato, fu detenuto fino al 1830 nella fortezza dello Spielberg, in Moravia. Tornato in patria, scrisse Le mie prigioni (1832), una delle testimonianze più toccanti e poetiche del Risorgimento italiano. Casa natale in via Mondagli 5; monumento in piazza L. Vineis.

[S] Peire Vidal (vissuto nella seconda metà del sec. XII e nei primi anni del XIII), poeta in lingua provenzale, soggiorna qui, alla corte di Adelaide, sorella di Bonifacio di Monferrato.

[M] Museo Civico di Casa Cavassa, via San Giovanni 5; una sezione è dedicata a Silvio Pellico.

[B]Biblioteca civica; possiede tra l'altro una raccolta di edizioni bodoniane (via Griselda).



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