La Frusta!
                                     Letteraria  
                   

Atlante letterario
Il Bel Paese nelle lettere italiane e straniere



(di D.Maurer e A.E.Maurer: 
Guida letteraria dell'Italia, Guanda 1993)
Integrazioni e aggiornamenti di Alfio Squillaci
La Frusta!
Lombardia 
 
Legenda

* Luogo di nascita

 Luogo di morte

[S]Lunghi soggiorni

[O] Ospiti: soste e brevi soggiorni

[M]Musei

[B] Biblioteche

[T]Teatri

[PL]  Premi letterari

[I] Istituti culturali


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Esempio 1
         


«La pianura lavorata persiste, nelle parvenze della natura e dell' opere, ad essere la madre cara e necessaria, la base di nostra vita. Dai secoli, ormai remoti al pensiero, quando i Cistercensi di Chiaravalle sotto al bagnòlo di Rovegnano ebbero ad imprendere le prime livellazioni del terreno, i primi escavi dei canali adacquatori che captavano le polle di risorgiva della cosiddetta zona dei fontanili per distribuirne la portata ne' prativi ad irriguo, ad aumentare il numero e la copia delle fienature: su su fino alle opere maggiori del comune e della munificenza viscontea, e ai consorzi e comprensorii irrigui della età più vicina e addirittura della nostra; quale assiduità paziente, che amorosa tenacia! La derivazione del Naviglio Grande dal Ticino, il Naviglio di Pavia: poi la Martesana, il Villoresi. 
Il tipo della nostra terra è schiettamente rappresentato in queste vedute colte dall' aereo: del1a terra esse dicono la bontà verso gli uomini, la forma silente. Le opere allineate per il pane» CARLO EMILIO GADDATerra lombarda.
 
«Rallentiamo con la macchina. È una solenne estate lombarda di San Martino, e abbiamo preso apposta la Vigentina, la vecchia strada «interna» fra Milano e Pavia che attraversa una zona soltanto rurale: ancora con grandi   di fieno tirati dalle coppie di buoi. L'erba. è molto verde, come in primavera, e i fossi gorgogliano colmi ai margini della strada, fra i campi scurissimi e i filari gialli di pioppi. Molto come in Virgilio: «Claudite iam rivos pueri; sat prata biberum». ALBERTO ARBASINOFratelli d'Italia 

«Dal Sacro Monte, alto su Varese, sembra di guardare giù una carta ortografica, un modello finto. E oltre, all'orizzonte, dopo laghi e ville, non appare un orizzonte naturale, verso Milano, ma un lago immenso e verde pallido di abitazioni e stabilimenti, laborioso e malinconico: l'Appennino dove comincia l'Italia della mia memoria è lontanissimo.» OTTIERO OTTIERILa linea gotica 

«IL dramma della Lombardia ( ... ) è di essere una regione ( ... ) tra le più ricche d'Europa, inserita in una nazione tra le più povere d'Europa. Percorsa da tre fiumi, il Po, l'Adda, e il Ticino, e da alcuni fiumi minori, ricca di grandi laghi, che oltre a regolare il clima servono da bacini naturali d'irrigazione, alimentando il più cospicuo sistema irrigatorio d'Italia, la Lombardia è la regione italiana più adatta a suscitare e a sostenere un popolo di talento pratico.» GUIDO PIOVENE, 1957 


ABBIATEGRASSO  (Milano)   

[O]Nelle vicinanze, sul Naviglio, è il Palazzo Cittadini dove soggiornò il Mazzini, ospite della famiglia Stampa. 

ALZATE BRIANZA  (Como) 

* nel 1492 Andrea Alciato (→ Pavia), umanista e giurista, attivo in diversi centri d'Europa, autore di studi antiquari e filologici e di una fortunatissima raccolta di epigrammi a illustrazione di emblemi, intitolata Emblemata (1531). 


 ARGEGNO  (Como)

[O] C. BeccariaC. CantùA. Manzoni nella villa Beccaria

 
BARZIZZA  (Bergamo)

* Nel 1360 circa Gasparino Barzizza (  a Milano nel 1431), umanista. Curò un'edizione delle opere retoriche di Cicerone; lasciò lettere, orazioni, un trattato di di retorica e un manuale di ortografia. Tra i suoi discepoli a Milano, Padovaa e Pavia, ebbe il Filelfo e l'Alberti. 

 
BELGIOIOSO (Pavia)

[O]  G. Parini   come precettore, al castello; U. Foscolo nell'agosto del 1813. 



BELLAGIO  (Como)

«... E orra il lago si divide in due bracci, dei quali l'uno va verso Lecco e l'altro verso Como. E' questo il centro della pittoresca belleza del lago.» K.F. GUTZKOW, 1843 

1944 Filippo Tommaso Marinetti (* 1876 ad Alessandria d'Egitto), ideologo e promotore del Futurismo. le prime poesie in versi liberi di ispirazione simbolista e in lingua francese La conquête des étoiles, 1902; Le roi Bombance, 1905; La ville charnelle, 1908), a Parigi, sul «Figaro», pubblica il Manifesto del futurismo (1909). Il ruolo di teorico del movimento si esprime ancora nei manifesti successivi: Teatro di varietà (1913) Guerra sola igiene del mondo (1915).  Il suo nazionalismo si manifesterà nella Battaglia di Tripoli e nel sostegno all'intervento italiano. Tra le opere Mafarka le futuriste (1909); Zang Tumb Tumb (1914); Guerra sola igiene del mondo (1915); L'alcova d'acciaio (1920); Futurismo e fascismo (1924). 

 nel 1944 Augusto De Angelis (→ Roma), narratore.
 nel 1966   Tommaso Gallarati Scotti (→ Milano), scrittore. 

[O] StendhaI nel 1817P.B. ShelIey intorno al 1818; K.F. Gutzkow nel 1833G. Flaubert nel 1845 «Una vista su tre laghi. Qui si vorrebbe vivere e morire. Uno spettacolo creato per il piacere degli occhi.»); H. Taine nel 1865 «Verso Bellagio i mirti, i limoni e le aiuole di fiori formano macchie bianche o purpuree tra i due rami blu del lago.»); M. Twain nel 1867; F. Nietzsche nel giugno del 1883; A. Zweig nella primavera del 1928. Inoltre: G. Parini, C. Cantù, G. Giusti, H.W. LongfelIow, A. Manzoni, A. Palazzeschi. 

Tradizione vuole che la villa Serbelloni, di origine cinquecentesca (rifatta nel '700) sorga dove era una villa di Plinio il Giovane. « Paesaggio shakespeariano, tutti i sentimenti della natura vi si trovano riuniti." G. Flaubert, 1845.) 


BELLANO (Como)

 * nel 1597 Sigismondo Boldoni ( a Pavia nel 1630), scrittore, professore di filosofia nell' Ateneo di Pavia, membro dell' Accademia degli Umoristi a Roma. Fra le opere: Larius (1617), una prosa in latino sul lago di Como; il poema eroico La caduta de' Longobardi

* nel 1790 Tommaso Grossi (→ Milano), poeta e romanziere. Amico di Porta e di Manzoni, fu tra i protagonisti della nuova cultura lombarda, romantica e liberale. Scrisse La Prineide (1815), satira antiaustriaca in milanese, il romanzo storico Marco Visconti (1834) - il celebre episodio della tempesta è ambientato sul lago di Como -, il poema storico I lombardi alla prima crociata (1826) e alcune novelle in versi, fra cui La fuggitiva (1816); Ildegonda (1820); Ulrio e Lida (1837). 

Andrea Vitali IBS ( nel 1956 ), dove esercita la professione di medico di base. Qui Vitali ha ambientato una serie di romanzi dal gusto nostalgico e retrò. Sue opere: Il meccanico Landru (1992), A partire dai nomi (1994), L’ombra di Marinetti (1995, premio Piero Chiara), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006), Il segreto di Ortelia (2007). La modista (2008)



BERGAMO   

«Prima di tutto, naturalmente, andai a Bergamo Alta, guardai a bocca aperta la piazza, osservai a uno a uno gli stalli preziosi di Santa Maria Maggiore. Non la finivo più di ridire a me stesso che la bellezza di questa città era quanto mai originale e singolare, mezza distesa e mezza alzata; o veramente la parte in .pianura era assai più che mezza, e la figura della città faceva pensare a una di quelle statue giacenti che hanno tutta la forza raccolta nel collo e nel capo sollevati. L'idea di una città cosiffatta, con la sua acropoli accessibile insieme ed eccelsa piantata lì sull'ultimo sprone dei monti per scrutare le valli cupe dell' Alpi e mirare il gran piano di chiaro colore non poteva esser venuta in mente a :tessuno; ed era sorta così, come una figlia della terra e del cielo, degna d'essere amata dagli uomini». G.A.BORGESELa città sconosciuta, 1929 

* nel 1435 circa Ambrogio da Calepio detto il Calepino ( qui nel 1510), umanista, monaco dell' ordine degli agostiniani, autore di un fortunatissimo dizionario della lingua latina. 

* nel 1630 Niccolò Minato ( nel 1698 a Vienna), librettista. Dopo un periodo di attività a Venezia, si recò a Vienna come poeta cesareo, rimanendovi fino alla morte. Qui scrisse oltre 170 dei suoi  libretti, un centinaio dei quali furono musicati da Antonio Draghi. Scrisse anche per Francesco Cavalli (Serse, 1654; Scipione Africano, 1664; Muzio Scevola, 1665; Pompeo Magno, 1666) e Antonio Sartorio (Seleuco, 1666; La prosperità 1i Elio Sejano, 1667).
 
* nel 1693 Pietro Calepio ( qui nel 1762, letterato. Fra le opere Paragone della poesia tragica d'Italia con quella di Francia (1732).
 
* nel 1731 Girolamo Tiraboschi ( →Modena), storico della letteratura. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1746, insegnò a lungo all' Accademia di Brera in Milano; nel 1770 divenne prefetto della Biblioteca Estense di Modena. Accanto a numerose opere erudite in lingua latina e italiana, scrisse una Storia della letteratura italiana in tredici volumi (1772-1783)

* nel 1814 Clara Maffei (→Milano), letterata e patriota, moglie di Andrea Maffei (vedi Molina di Ledro, Trentino), dal quale si separò per dissensi politici; in Milano tenne un famoso salotto frequentato dai più insigni artisti dell'epoca. 

* nel1839 Bernardino Zendrini ( nel (1879 a Palermo). Fu studente a Zurigo e Pavia, collaborò al «Figaro» fondato da Boito e Praga e tradusse il Canzoniere di  Heine (amatissimo, in questa versione, da Saba, che lo lesse nel 1911). 

* nel 1909 Gianandrea Gavazzeni, direttore d'orchestra, musicologo, scrittore (La morte dell'opera, 1954; Carta da musica, 1968).
 
* nel1926 Carla CeratiIBS scrittrice (Un amore fraterno, 1973; Uno e l'altro, 1983). 

[O]F. Petrarca, nel 1359; M. Lutero nel 1511 (pernottò a Bergamo nel corso del suo viaggio di pellegrinaggio a Roma); P.BemboT. Tasso-nel 1555 insieme al padre B. Tasso, (Monumento e targa nmemorativa) e nel 1587; G. Bruno nel 1577; Stendhal nel 1817; J.W. GoetheW. Menzel nella primavera del 1835; T. Fontane nell'agosto del 1875; J.P. Jacobsen intorno al 1880 (nel 1881 pubblicò La peste a Bergamo); H. Hesse nel 1913 («Anche Bergamo è graziosa e il suo paesaggio è straordinariamente ricco e bello ... »). S. Quasimodo (in Giorno dopo giorno è compresa la lirica «Dalla rocca di Bergamo Alta»). 

[B] Biblioteca Civica «A. Mai», possiede  500.000 volumi e 1264 incunaboli; preziosi codici, tra cui una Divina Commedia del 1402; una ricca raccolta tassiana. 

[T] Teatro G. Donizetti

Nelle Dodici giornate di Silvan Cattaneo (sec. XVI) la novella «Il garzon bergamasco». 

« Bergamo, nella prima primavera
ti vidi, al novel tempo del pascore.
Parea fiorir Santa Maria Maggiore
di rose in una cenere leggera. 

E per l'aer volar pareano a schiera
 i chèrubi fuggiti da Trescore, 
quei che Lorenzo Lotto il dipintore
alzò fra i tralci della Vigna vera. 

Davanti la gran porta australe i sassi
deserti verzicavano d'erbetta, 
quasi a pascere i due vecchi leoni.
 
Dolce correa per la città dei Tassi 
la melode a destar la verginetta
Medea sepolta presso il Coleoni.»
GABRIELE D'ANNUNZIO, «Bergamo» 


BLEVIO (Como)

 [O] A. Manzoni nella Villa Belvedere, nel settembre del 1807 e probabilmente anche nell' estate del 1816; Carlo Porta nel 1803. 


BOSCHETTO DI CREMONA (Cremona) 

* nel 1890 Primo Mazzolari (Cremona), scrittore, uomo di Chiesa. Fu a contatto col mondo contadino padano come parroco di Bossolo. I suoi libri, per lo più di carattere autobiografico, riflettono il suo impegno sociale (La pieve sull'argine, 1952; La parola che non passa, 1953). 


BOSISIO PARINI (Como) 

«Colli beati e placidi
che il vago Eupili mio
cingete con dolcissimo
 insensibil pendìo, 
dal bel rapirmi sento
che natura vi dié; 
ed esule contento 
a voi rivolgo il piè.» 
GIUSEPPE PARINILa vita rustica 

* nel 1729 Giuseppe Parini  IBS ( Milano), uno dei massimi poeti italiani del secolo. Di umili origini, visse a Bosisio (nella quale continuò poi a ritornare, e che sarà spesso cantata nelle sue Odi) fino all' età di nove anni; studiò a Milano, presso il Collegio Barnabita Sant' Alessandro; divenuto sacerdote nel 1754, fu precettore per alcuni anni in casa di nobili famiglie milanesi. Partecipò intensamente alla vita intellettuale della città, prima frequentando gli ambienti illuministi, poi dedicandosi all' insegnamento. Due sono le sue grandi opere: le Odi (scritte tra il 1757 e il 1795) e il poemetto satirico Il Giorno (di cui Parini pubblicò solo le prime due parti, Il mattino nel 1763 e Il meriggio nel 1765; Il vespro e La notte apparvero invece postumi nel 1801). 


BOTTICINO (Brescia) 

* nel 1791 Giovita Scalvini ( Brescia), letterato e patriota. Costretto a lasciare l'Italia nel 1822, visse lunghi anni a contatto con gli esuli  italiani, in particolare con il Foscolo a Londra e con il Berchet nel castello di Gaesbeek, dove tradusse la prima parte del Faust di Goethe. Più delle liriche patetiche e incerte (L'esuleUltimo carme), destano oggi interesse il saggio Sui «Promessi Sposi» di A. Manzoni e le Considerazioni sull' «Ortis». 


BREGLIA (Como)
 
 nel 1914 Gian Pietro Lucini (Milano), poeta


BRESCIA 

«In Italia Brescia è considerata la patria delle donne che hanno gli occhi più belli. Nella piena oscurità imbocchiamo lo stradone che vi conduce. Nella luce dei fari che conferisce un'irreale intensità a tutto ciò che è verde, la strada mi appare attorniata da pioppi e da campi proprio come una delle strade alpine da me tanto amate. Perciò sono disposto a trovare tutto bello - finanche questo semplice ponte il cui arco slanciato di fatto è stato costruito solo per la ferrovia.» JEAN GIONO 

* nel 1707 Giammaria Mazzucchelli ( qui nel 1768), letterato, autore di ur ampio repertorio sugli Scrittori d'Italia (1753-1763). 

* nel 1711 Pietro Chiari  IBS ( qui nel 1785), drammaturgo e romanziere. Fu, a Venezia il grande rivale di C. Goldoni di cui parodiò numerose commedie. Sempre disposto ad assecondare ogni moda e a sollecitare i gusti facili del pubblico, scrisse anche quaranta romanzi avventurosi e piccanti. Fra le opere: La filosofessa italiana (1753); La cantatrice per disgrazia (1754); Le memorie di madama Tolot ovvero La giocatrice di lotto , La bella pellegrina, La francese in Italia (1759); La veneziana di spirito(1762). 

*1739 Giuseppe Colpani ( qui nel 1822), poeta; amico di Beccaria e dei Verri, avversario di Parini, fu collaboratore del «Caffè» e autore di numerosi poemetti didascalici (fra cui Il commercioIl gustoLa filosofiaLe cometeLa toletta.
 
* nel 1782 Cesare Arici ( qui nel 1836), poeta e traduttore di Virgilio. Scrisse poemetti didascalici e poesie di successo sulla scorta dei modelli antichi; targa commemorativa presso la casa in cui visse nel quartiere Carmine. Opere: La coltivazione degli ulivi (1805); Il corallo (1810); La pastorizia (1814); L'origine delle fonti (1834); Il camposanto di Brescia (1823) Versi sacri (1828).
 
* nel 1789 Giuseppe Nicolini ( qui nel 1855),poeta. Dopo aver esordito con un poemetto in sciolti (La coltivazione dei cedri, 1815) e una tragedia (Canàce), nel rispetto della tradizione settecentesca, si avvicinò alle idee romantiche, colaborando al «Conciliatore». Successivamente pubblicò biografie di Scott e di Byron, la traduzione del Macbeth di Shakespeare e un intervento polemico contro il classicismo intitolato Il Romanticismo alla china (1819). In tarda età; scrisse i Ragionamenti sulla storia di  Brescia.

* nel 1851 Gerolamo Rovetta ( Milano), narratore verista e drammaturgo. Visse quasi esclusivamente a Milano. Descrisse gli ambienti borghesi della Italia postunitaria, fornendo uno schizzo satirico e pessimista di una società proiettata verso valori esclusivamente materiali. Ottenne grande successo  con il romanzo Mater dolorosa  (1882) e con il dramma Romanticismo (1901) in cui descrive il sacrificio di un nobile patriota che viene tradito e consegnato agli austriaci. Tra le altre opere: Le lagrime del prossimo (1888); Il primo: amante (1892); La baraonda (1894); Il tenente dei lancieri (1896); L'idolo (1898). 

 nel 1739 Benedetto Marcello ( Venezia)' poeta, librettista e compositore.

 nel 1843 Giovita Scalvini ( Botticino, Brescia), letterato e patriota . 

 nel 1910 Giuseppe Cesare Abba ( Cairo Montenotte, Savona), scrittore. Monumento nei pressi della fortezza. 

[S] Teofilo Folengo dal 1508 al 1511; in seguito dal 1519 al 1520, con qualche interruzione, nel chiostro benedettino di Santa Eufemia. 

[O] G. Bruno nel 1577; J.AddisonS.Bettinelli nel 1739; W.Heinse nell' agosto del 1783 («Non ho ancora trovato nessuna città italiana in cui ci sia tanta gaiezza e vita operosa, e che nel contempo abbia un clima così favorevole»); G.E. Lessing nel maggio del 1775; E.M. Arndt nella primavera del 1799; Stendhal nell'agosto del 1801; U. Foscolo nel 1807; H. Heine nel 1828 («... e tra l'altro sono venuto a sapere che la città ha 40.000 abitanti, un municipio, 21 caffetterie, 20 chiese, un manicomio, una sinagoga, un giardino zoologico, lin penitenziario, un buon teatro e una forca per i ladri»); A. von Platen nell'autunno del 1828; W. Menzel nella primavera del 1835; T. Gautier nel 1850; G. Carducci nell'ottobre del 1876, in visita al museo archeologico di Brescia (nella primavera seguente il poeta scriverà la lirica «Alla vittoria. Tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia».P. Heyse nel 1877 («Come mi attraggono le tue amenità/Oh bella Brescia» J. Burckardt nell'agosto del 1878. F.Kafka nel settembre del 1909 ( vi visitò una mostra di aeroplani), all fine del settembre del 1909 nel giornale praghese nel giornale «Bohemia» uscì il resoconto di Kafka («Gli aeroplani a Brescia»); J. Giono nel 1952. Dal settembre 1999 al giugno 2002  il curatore di questo sito.

[B] Biblioteca Civica «Queriniana», via Mazzini 1, dal nome del suo fondatore, l'arcivescovo di Brescia Angelo Maria Querini; istituita nel 1747, aperta nel 1753, possiede un ricco patrimonio di manoscritti, incunaboli, autografi e testi del sedicesimo secolo. 

[T]  Teatro della LoggettaTeatro SocialeTeatro Grande
A Brescia veniva stampata la rivista «Il Caffè» che apparve a Milano dal 1764 al 1766; nel 1946 è stata fondata la rivista «Humanitas». 

«Brescia, ti corsi quasi fuggitivo,
nell' ansia d'una voluttà promessa! 
Ed ebbi onta di me, o Leonessa, 
per la vil fiamma che di me nudrivo. 

Sol cercai nel tuo T empio il vol captivo
della Vittoria, con la fronte oppressa.
Repente udii su l'anima inaccessa
fremere l'ala di metallo vivo. 

Bella nel peplo dorico, la parma
poggiata contro la sinistra coscia, 
la gran Nike incidea la sua parola.
 
"O  Vergine, te sola amo, te sola!"
gridò l'anima mia nell'alta angoscia.
Ella rispose: "Chi mi vuole, s'arma."»
GABRIELE D'ANNUNZIO, «Brescia» 


BRIVIO (Como) 

* nel 1804 Cesare Cantù (Milano), storico e  letterato. Di sentimenti antiaustriaci, fu arrestato nel 1833 per alto tradimento (ma assolto); nel 1848 mutò le sue concezioni divenendo antiliberale e filoclericale. Fu sovrintendente dell'Archivio di stato milanese e presidente della Società storica lombarda. Tra le opere: Margherita Pusterla (1838); Poesie (1870); Racconti storici e morali (1871); Novelle brianzole (1883).

 
BRONI (Pavia) 

* nel 1923 Giorgio Soavi, scrittore, poeta e critico d'arte. Tra le opere: Un banco di nebbia (1955); L'America tutta d'un fiato (1959); Fantabolous (1962); La moglie che dorme (1963); Sirena (1966); Virus (1967); Poesie per noi due (1972); Sogni di gloria (1980); Il conte (1984). 


BUSTO ARSIZIO (Varese) 

* nel 1777 Giuseppe Bossi ( qui nel 1815), poeta in dialetto milanese e pittore.

CAPRINO BERGAMASCO (Bergamo) 

 nel 1893 Antonio Ghislanzoni ( Maggianico , Como), librettista. Scrisse per Verdi la nuova stesura della Forza del destino (1869) e l'Aida (1870). 


CARAVAGGIO (Bergamo) 

* intorno al 1480-1500 Giovan Francesco Straparola ( qui probabilmente dopo il 1557), novelliere. Scrisse, sulla scorta del Boccaccio, Le piacevoli notti (1550; 1553), raccolta di novelle narrate sull'isola di Murano per tredici notti, durante il Carnevale, da una brigata di invitati di cui fa parte anche il Bembo. 

CASATENOVO (Como)
 
Nella villa Casati, detta oggi villa Greppi, era spesso ospite il poeta milanese Domenico Balestrieri (1714-1780). 


CASATICO (Mantova)
 
* nel 1478 Baldassarre Castiglione ( nel 1529 a Toledo, Spagna), scrittore e diplomatico. Fu a Milano al servizio di Ludovico Sforza, di Francesco Gonzaga a Mantova, di Guidobaldo da Montefeltro a Urbino; fu poi inviato come ambasciatore di Francesco della Rovere, duca di Urbino, a Roma dove fu amico di Raffaello; dopo essere diventato vedovo abbracciò lo stato ecclesiastico; fu nunzio apostolico a Madrid; morì di peste. Tra il 1513 e il 1518 scrisse Il libro del cortegiano (pubblicato nel 1528) in cui, in forma dialogica, disegna una dottrina dei costumi e della cultura cortigiana. In quattro sere dell'anno 1506, presso la corte di Urbino, Elisabetta Gonzaga, Pietro Bembo, Bernardo Dovizi da Bibbiena, Giuliano de Medici e altri conversano sulle qualità etiche, intellettuali, sociali e politiche del «perfetto cortigiano». («Voi adunque mi richiedete ch'io scriva, qual sia. al parer mio la forma di Cortegianìa più conveniente a gentilomo che viva in corte de' principi, per la quale egli possa e sappia perfettamente loro servir in ogni cosa ragionevole, acquistandone da essi grazia, e dagli altri laude; in somma, di che sorte debba esser colui che meriti chiamarsi perfetto Cortegiano, tanto che cosa alcuna non gli manchi.») A Casatico si trova la villa in cui nacque (Corte Castiglione). 

CASCIAGO (Varese) 

[S]  Vi aveva casa,   il filologo Dante Isella ( a Varese nel 2007). 

[O]Vuole una tradizione, avvalorata dal Manzoni, che a Casciago Agostino abbia avuto la conversione. 


CASSOLNOVO (Pavia) 
* nel 1800 Carlo Marenco (→ Savona), drammaturgo di ispirazione romantica. Influenzato dal teatro di Alfieri, del Pellico e di Vietor Hugo, si specializzò in drammi storici di età medievale. Tra le opere: Ezzelino III (1832); Il conte Ugolino (1834-35); La famiglia Foscari (1835); Manfredi (1836); Berengario (1840).

[O] :A. Manzoni come ospite della famiglia Arconati. Inoltre G. Berchet.


CASTAGNETA (Bergamo)

* nel 1850 Lorenzo Mascheroni (†  nel 1800 a Parigi), autore di un poemetto didascalico intitolato L'invito a Lesbia Cidonia (1793), nel quale, secondo un gusto neoclassico e un'impostazione illuministica, vengono descritti i gabinetti scientifici dell'Università di Pavia. 


CASTELGOFFREDO (Mantova) 

* nel 1773 Giuseppe Acerbi ( nel 1846)  autore di un resoconto di viaggio . Capo Nord; fino al 1826 direttore a .Milano della «Biblioteca italiana», alla quale  collaborarono anche il Monti, il   Breme, il Pellico. 

CASTELLEONE (Cremona). A Castelleone si trova la tomba dello scrittore Virgilio Brocchi (→Orvinio, lieti). 


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